Dopo la morte di Giovanni Battista, 94 anni, e di sua figlia Patrizia, 62 anni, muore anche Maria Gioia Pittana, 87 anni, rispettivamente moglie e madre dei primi due. È la terza vittima della famiglia Del Zotto morta per avvelenamento da tallio. Così comunica la direzione generale dell'Asst di Monza. I tre componenti della famiglia sarebbero rimasti intossicati mentre erano in vacanza nella loro casa di campagna a Varmo, provincia di Udine. Forse, ma l'ipotesi deve essere ancora confermata, l'avvelenamento è stato provocato dalla grande quantità di guano di piccione, che contiene tallio, presente nel fienile. Un'altra ipotesi degli inquirenti, anch'essa da accertare, è che i membri della famiglia abbiano ingerito cibo o bevande contaminate. L'autopsia sulle tre salme, in particolare l'analisi sul fegato e sui polmoni, fornirà dettagli utili all'individuazione delle cause della morte della famiglia Del Zotto, originaria di Nova Milanese, provincia di Monza e Brianza.  La sorella 57enne della signora Patrizia è tuttora ricoverata in ospedale, ma le sue condizioni, al momento sarebbero stabili. Insieme a lei sarebbero in ospedale altri due membri della famiglia, ma non sarebbero in pericolo di vita. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.

Il tallio veniva utilizzato come topicida.

Spiega il professor Carlo Locatelli, direttore del Centro Nazionale di Informazione Tossicologica della Fondazione Maugeri di Pavia, che il tallio è un veleno molto difficile da eliminare dall'organismo. Si tratta "di una sostanza che una volta era una causa più frequente di avvelenamento perché veniva usato come topicida, poi  è  stato proibito dall'Ue. Ci sono stati dei casi a volte criminosi di avvelenamento, a volte un uso accidentale di prodotti che non si dovevano utilizzare, magari comprati da Internet. E' presente anche in alcuni dispositivi elettrici ed elettrotecnici". L'avvelenamento da tallio provoca danni gravi al sistema nervoso e può dare anche problemi cardiaci, anche se i primi sintomi sono di tipo gastrointestinale.