(Fonte Eco di Bergamo)
in foto: (Fonte Eco di Bergamo)

Potrebbe presto chiudersi il caso di Rosario Tilotta, pensionato di Scanzorosciate, provincia di Bergamo, scomparso nel 2004. La sua automobile, una Ford Fiesta di colore bordeaux, è rimasta inabissata per quindici anni a ottanta metri di profondità sul fondo del lago d'Iseo. All'interno c'è un cadavere e gli investigatori ritengono che possa trattarsi proprio del corpo dell'anziano scomparso. Dalle 7 di questa mattina sono cominciate le operazioni di recupero condotte dai militari della Marina e dai sommozzatori e coordinate dal procuratore aggiunto Maria Cristina Rota e dal pm titolare dell'inchiesta, il magistrato Giancarlo Mancusi. L'automobile è stata prima imbrigliata dai sommozzatori e poi sollevata da un escavatore. Il pm Mancusi ha nominato l'anatomopatologo Cristina Cattaneo, che si occuperà di analizzare il corpo all'interno della vettura. Cattaneo è lo stesso medico legale che si è occupato del caso di Yara Gambirasio. La moglie di Tilotta, albanese, ha annunciato il suo ritorno in Italia dopo essere venuta a conoscenza dell'inizio delle operazioni di recupero.

L'automobile scoperta qualche giorno fa da due sub amatoriali

L'automobile con il cadavere, sdraiato sui sedili anteriori della vettura, è stata scoperta qualche giorno fa da due sub amatoriali, che hanno immediatamente avvertito le forze dell'ordine. A denunciare la scomparsa di Tilotta, nel 2004, fu proprio la moglie albanese, che da allora ha deciso di lasciare l'Italia e tornare nel sul Paese. Il pm Mancusi ha aperto un fascicolo per ora senza ipotesi di reato e indagati. Le analisi sul cadavere permetteranno probabilmente di stabilire le cause della morte.