Immagini agghiaccianti quelle diffuse dalla Polizia di Stato, e che testimoniano l'enormità della tragedia di Pioltello. Un disastro costato la vita a tre persone, ma le cui conseguenze potevano essere addirittura peggiori. Tutto immortalato dalle telecamere di videosorveglianza: perfino le facce terrorizzate di chi aspettava quel maledetto treno alle 7 di mattina sulle banchine. Quel treno che viaggiava a 140 chilometri orari per poi schiantarsi trecento metri dopo la stazione di Pioltello contro un palo della luce lungo i binari. O le immagini della scia di fumo e delle scintille che hanno "investito" la banchina stessa, sotto gli occhi increduli di chi era fermo ad attendere il suo passaggio.

Le indagini, intanto, proseguono senza sosta. Dai primi accertamenti e ricostruzioni, effettuate anche con la tecnica della "fotogrammetria", sarebbe emerso che già due chilometri prima della stazione sarebbe saltata una porzione di rotaie di 23 centimetri: e che proprio questo avrebbe provocato la fuoriuscita della terza e della quarta carrozza del treno dalle rotaie. A quel punto, infatti, la motrice che si trovava in coda al treno avrebbe continuato a spingere il treno, finendo per farlo inclinare, travolgendo tre tralicci prima di schiantarsi contro un palo della luce appena fuori la stazione di Pioltello.

A breve verranno iscritte le prime persone nel registro degli indagati: ma si tratterà di un atto praticamente dovuto. I primi nomi, infatti, potrebbero essere alcuni dirigenti di Rfi e Trenord: ma solo per permettere loro di nominare i propri consulenti e partecipare così agli accertamenti (alcuni dei quali sono irripetibili) che verranno eseguiti nei prossimi giorni. Ulteriori indagini verranno svolte analizzando il contenuto della "scatola nera" del treno, che chiarirà definitivamente sia la reale velocità del treno, sia i tempi di frenata, sia le reazioni del macchinista, sebbene al momento il suo comportamento appare come essere stato "impeccabile".