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Diede fuoco alla moglie perché “troppo occidentale”: condannato a 14 anni l’ex marito

È stato condannato a 14 anni di carcere l’uomo di nazionalità indiana che, nel novembre 2015, diede fuoco alla moglie, sua connazionale, per il suo stile di vita troppo occidentale. La terribile vicenda era avvenuta a Dello, nel Bresciano. “È la condanna che mi aspettavo”, ha commentato la vittima.
A cura di Francesco Loiacono
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Nel novembre del 2015 aveva dato fuoco alla moglie, una giovane indiana di nome Pinky, perché non ne sopportava lo stile di vita "troppo occidentale". Adesso per quell'episodio l'uomo, divenuto intanto ex marito, è stato condannato a 14 anni di carcere dal tribunale di Brescia. La brutale vicenda era avvenuta a Dello, un piccolo comune del Bresciano. L'uomo, al termine di una lite, aveva cosparso di benzina la moglie, allora 26enne e già madre di due bambini di quattro e due anni, dandole fuoco. Pinky era finita in ospedale in gravi condizioni, ma fortunatamente era riuscita a sopravvivere. Per il marito, anche lui indiano, erano scattate le manette ed era poi iniziato il processo.

Adesso è arrivata la condanna, inferiore di un anno rispetto alla richiesta del pubblico ministero: "Va bene così", ha comunque commentato il legale della donna, Luca Broli, sottolineando come i giudici abbiano stabilito anche che, dopo aver scontato la sua pena, l'ex marito dovrà lasciare l'Italia e tornare in India. Soddisfatta invece la vittima: "È la condanna che mi aspettavo", ha spiegato all'uscita dal processo, aggiungendo di non aver guardato in aula il suo carnefice: "Non mi interessa di lui".

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