C'è un precedente piuttosto recente per quanto riguarda l'incidente ferroviario di questa mattina che a Pioltello, alle porte di Milano, ha provocato tre morti e cinque feriti gravi, oltre a un centinaio di contusi. Risale al pomeriggio dello scorso 23 luglio, una domenica, quando un altro treno regionale era deragliato sempre nei pressi della stazione di Pioltello a causa, a quanto pare, di uno scambio difettoso. In quella circostanza sul convoglio, il treno regionale 2627 diretto da Milano a Bergamo, viaggiavano circa 250 passeggeri, che erano rimasti tutti illesi: lo svio era avvenuto infatti a bassa velocità, in quanto il convoglio aveva appena lasciato la stazione di Pioltello. Lo scambio difettoso aveva fatto saltare il carrello della prima carrozza, facendo poi uscire dai binari il resto del treno.

Sulle cause del nuovo e più grave incidente è stata aperta un'inchiesta per disastro ferroviario colposo: secondo le prime informazioni il deragliamento odierno potrebbe essere stato provocato dal cedimento strutturale di un binario, rilevato dai tecnici di Rete ferroviaria italiana: "Il punto del deragliamento è avvenuto circa 2,3 km dal luogo dell'incidente. È avvenuto il cedimento infrastrutturale di una rotaia, però è prematuro stabilire se questo possa essere stata la causa o l'effetto dell'interazione ruota-rotaia", ha detto il direttore produzione territoriale Rfi Lombardia, Vincenzo Macello.

Il più grave incidente ferroviario in Lombardia a Voghera nel 1962

L'incidente odierno è uno dei più gravi avvenuti in Lombardia. Tra i precedenti più sanguinosi si ricorda solo la tragedia che avvenne il 31 maggio 1962 a Voghera, in provincia di Pavia. Si trattò di uno scontro tra due treni: un merci proveniente da Milano, nonostante il segnale di divieto, entrò in stazione e investì la carrozza di coda di un treno passeggeri in partenza, situato sullo stesso binario, il terzo. Il bilancio dell'incidente fu pesantissimo: 63 morti e 70 feriti.