"Alza le ascelle" diceva un anno fa ai suoi colleghi neri durante il turno in pizzeria per spruzzargli il deodorante. Il giudice del Tribunale del lavoro di Milano Manuela Sara Moglia ha condannato non solo il pizzaiolo ma anche il titolare di Rossopomodoro a un pagamento di 1800 euro per risarcire i due lavoratori vittime delle molestie razziali sul lavoro. La vicenda risale al 26 gennaio del 2019. Coinvolta nella vicenda accaduta nella pizzeria della Stazione Centrale di Milano, anche la società, che inizialmente ha preso le distanze dal comportamento del pizzaiolo, ma ritenuta responsabile di non aver supervisionato e garantito il benessere dei suoi dipendenti. La società, inoltre, dovrà organizzare corsi obbligatori per i dipendenti per educarli al rispetto.

Pizzaiolo spruzza deodorante su colleghi

Il video ripreso con uno smartphone immortala il pizzaiolo mentre obbliga i suoi colleghi a sollevarsi la maglietta affinché lui possa spruzzargli il deodorante sotto alle ascelle, così da coprire la loro "puzza". Le immagini diffuse sui social network hanno fatto il giro del web e indignato migliaia di utenti. Il pizzaiolo si era difeso dicendo che "stava scherzando" e che il suo "non era un gesto razzista". Un testimone inoltre ha riferito di averlo sentito gridargli contro insulti razzisti come "africani di merda", "vi rimando a casa". I dipendenti si erano rivolti agli avvocati Alberto Guariso, Livio Neri e Daniele Bergonzi, dell'Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione. Il giudice non ha creduto al pizzaiolo ed è arrivata la sentenza secondo la quale sia lui che la società Rossopomodoro dovranno risarcirli.