Un episodio che ha fatto il giro del web in poche ore provocando sdegno e indignazione tra gli utenti: accade nel ristorante della catena Rossopomodoro che ha sede a Milano, in Stazione Centrale, dove, la scorsa settimana un dipendente si è recato a lavoro "armato" di quello che sembra essere un deodorante che ha spruzzato in direzione di alcuni suoi colleghi, tutti di origine straniera che, come sottolineato dall'uomo, hanno la colpa di non emanare un buon odore. La scena è stata ripresa da quello che sembra essere un altro dipendente, anch'egli italiano, che divertito segue, armato di cellulare quanto fa il collega. "Vieni qua – si sente esclamare all'uomo – alza la maglietta". Una scena che lo stesso ripete nei confronti di diversi suoi colleghi tutti stranieri: "Ma questo non ce l'avete a casa – infierisce l'uomo tra il serio e il divertito – a allora perché non lo mettete?". Il video ha fatto in pochissime ore il giro della rete raccogliendo commenti di solidarietà per i dipendenti presi di mira.

L'azienda prende le distanze dall'episodio e annuncia un'indagine interna

Pochi minuti fa sulla propria pagina ufficiale l'azienda ha condiviso un post nel quale prende le distanze dall'episodio, "dissociandosi fermamente dal comportamento discriminatorio che non appartiene né per costume, né per tradizione, né per vocazione all'azienda di origine partenopea". Una presa di posizione che però non chiarisce quanto accaduto né trova solidarietà da parte degli utenti che chiedono chiarimenti non solo in merito alle condizioni dei lavoratori ma anche in merito alle condizioni igienico sanitarie: "Un dipendente che si sente libero di spruzzare del deodorante vicino al cibo in lavorazione fa capire quanta scarsa cura e pulizia ci sia nei vostri luoghi di lavoro – si legge in un commento – quelle pizze, su cui si è posato il deodorante, sono state consumate dai clienti quindi fate luce anche su questo aspetto!". Intanto l'amministratore delegato Roberto Colombo precisa che il Gruppo Sebeto non ha mai ricevuto doglianze dai suoi dipendenti o da chicchessia per comportamenti inadeguati del proprio personale e che sulla vicenda è stata disposta una inchiesta interna all'esito della quale saranno assunti tutti i provvedimenti che risulteranno necessari per preservare l'onorabilità dell'azienda.