"Ci risiamo. In reparto abbiamo ricominciato a ricoverare pazienti Covid con gravi insufficienze respiratorie". Il post pubblicato da un infermiere dell'ospedale di Cremona, Luca Alini, con una foto scattata alla fine di un turno di lavoro lo scorso 9 luglio, denuncia il ritorno in reparto di casi di coronavirus.  In seguito l'ospedale ha chiarito che sono dieci i pazienti ricoverati per covid. Uno solo di questi è ventilato in modo non invasivo, nessuno si trova in terapia intensiva.

"Abbiamo ricominciato a ricoverare pazienti Covid con gravi insufficienze respiratorie"

"Non è mia abitudine farmi dei selfie, né tantomeno pubblicarli su Facebook. Questo l'ho fatto questa sera alle 22 circa, al lavoro. Non è una foto di marzo o di aprile. Per ora la cosa è limitata, non come a febbraio o marzo o l'inizio di aprile, quando i Covid erano 30 su 30 in reparto più altrettanti ricoverati in altri reparti, quando su 30 pazienti 26 erano ventilati. Ma il Coronavirus non si è dimenticato di fare il suo lavoro, e da bravo virus fa quello che deve: infetta nuovi ospiti per sopravvivere", avverte il dipendente dell'ospedale cremonese.

La denuncia di un infermiere: Il virus non è sparito

"Noi esseri umani, invece, dall'alto della nostra intelligenza ed evoluzione tecnologica e scientifica, facciamo finta che non esista, qualcuno pensa non sia mai esistito, altri che sia un'invenzione delle case farmaceutiche o di qualche altra fantomatica lobby segreta", denuncia l'infermiere. "Niente di tutto ciò. Il virus esiste, non è magicamente sparito, e sta mietendo ancora vittime in altre parti del mondo. Da noi ha già dato, ma non sta scritto da nessuna parte che non possa ricominciare a farsi vivo, e, cosa più importante, il virus non lo sa che noi infermieri, medici, oss ed il resto del personale sanitario siamo distrutti da 3 mesi di lavoro intenso, fatto di paura, tensione, preoccupazioni, emozioni intense e continuo contatto con la morte".

L'ospedale di Cremona non è più covid free

A Cremona era stata festeggiata alla fine di giugno la fine della prima ondata. L'ultimo paziente era stato dimesso il 30 giugno. Ma la pace è durata solo otto giorni. "Non siamo più Covid free, ma poco importa", sottolinea Alini. Spero che tutto ciò che è stato non si ripeta, ovviamente, ma nessuno ne può avere la certezza". "Mi fa tristezza e rabbia allo stesso tempo che persone che non hanno la minima cognizione di causa si mettano a pontificare, a esprimere giudizi, a incolpare questo o quell'altro di crimini non meglio precisati. Tali personaggi farebbero meglio a tacere, a mio modo di vedere", conclude l'infermiere. "La stragrande maggioranza delle persone non si rende conto che il mondo sta vivendo un evento che resterà nei libri di storia"

Il direttore sanitario dell'Asst di Cremona: Un solo paziente ventilato, no allarmismi

Dopo lo sfogo dell'infermiere il direttore sanitario dell'Asst di Cremona, Rosario Canino, in una nota ha chiarito che in questo momento sono dieci i pazienti ricoverati per covid. Uno solo di questi è ventilato in modo non invasivo, nessuno si trova in terapia intensiva. "No ad allarmismi privi di fondamento. Sì al senso di responsabilità e al rispetto delle norme di prevenzione", è il messaggio del dirigente.