Gli osservatori di Amnesty international (Foto Giancristofaro/Fanpage)
in foto: Gli osservatori di Amnesty international (Foto Giancristofaro/Fanpage)

L'ex Cie (centro di identificazione ed espulsione) di via Corelli a Milano torna per un pomeriggio al centro dell'attenzione in città. Alla 14.30 è iniziata da piazzale Piola una manifestazione di protesta contro la possibile trasformazione dell'ex Cie in un Cpr, i centri di permanenza per i rimpatri previsti dai decreti sicurezza Salvini (sulla base di quanto disposto già del decreto sicurezza Minniti-Orlando). Centinaia di persone, tra cui anche alcuni osservatori di Amnesty international, hanno aderito alla manifestazione "contro i Cpr e i decreti sicurezza" che chiede giustizia "sociale e climatica" e diritti per tutti. I manifestanti chiedono tra le varie cose l'abrogazione dei decreti sicurezza, l'apertura di porti ed aeroporti e la chiusura e l'abolizione dei Cpr, la reintroduzione del permesso umanitario "cancellato" dall'ultimo decreto sicurezza Salvini, la cancellazione del daspo urbano, l'abolizione dei reati anti-protesta e lo Ius Soli (cioè la cittadinanza per chi nasce in un determinato Paese) incondizionato. Singolare la presenza degli osservatori di Amnesty international, una delle più importanti organizzazioni non governativa internazionali sul fronte della difesa dei diritti umani: gli osservatori, come avvenuto in Italia già durante altre manifestazioni a partire dal febbraio dello scorso anno a Roma, hanno il compito di monitorare il comportamento della polizia durante lo svolgimento del corteo.

Il sindaco: Ex Cie non diventerà centro di detenzione per migranti

Nel frattempo anche il sindaco di Milano Beppe Sala è intervenuto sulla struttura di via Corelli: "Non diventerà un centro di detenzione" per migranti, ha detto il primo cittadino questa mattina nel corso di una delle "colazioni con il sindaco" che si è tenuta nel quartiere di Lambrate. Sala ha annunciato che domani incontrerà l'assessore alle Politiche sociali Gabriele Rabaiotti e il suo predecessore Pierfvrancesco Majorino, ora eurodeputato, per fare il punto sulla questione. Tra le possibili destinazioni d'uso del centro di via Corelli c'è anche quella di diventare una struttura per ospitare senzatetto e persone in difficoltà abitativa.

(Ha collaborato Simone Giancristofaro)