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Coronavirus, l’ospedale da campo alla Fiera di Milano: “500 posti, pronto in sei giorni”

Un ospedale da campo da 500 posti nella Fiera di Milano pronto in sei giorni. È il progetto di Regione Lombardia per realizzare i nuovi letti di terapia intensiva di cui ci sarà bisogno in vista del picco dell’epidemia di coronavirus nei prossimi giorni. “Si potrà essere pronti entro 6 giorni, ma abbiamo bisogno di respiratori e personale”, ha spiegato l’assessore regionale Giulio Gallera. Una brusca frenata è arrivata però dalla Protezione civile, che ha comunicato di non poter fornire i letti, le attrezzature e il personale. Il governatore lombardo Fontana ha annunciato l’intenzione di cercare altri fornitori e ha inviato una lettera al governo tedesco.
A cura di Simone Gorla
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Se ce l'ha fatta Wuhan, possiamo riuscirci anche noi. È con questo spirito che si lavora alla realizzazione in tempo record di un ospedale temporaneo da 500 posti alla Fiera di Milano. "Si potrà essere pronti entro 6 giorni, ma abbiamo bisogno di respiratori e personale", ha spiegato l'assessore regionale Giulio Gallera.

Coronavirus, il piano un ospedale da 500 posti alla Fiera di Milano

Da alcuni giorni si parla di un grande ospedale da campo per far fronte all'emergenza Coronavirus, non solo in Lombardia ma in tutta l'Italia, in vista del picco di contagi atteso nei prossimi giorni. Il modello è quello della città cinese di Wuhan, primo focolaio della pandemia, che ha realizzato dal nulla un nuovo ospedale in 10 giorni. A Milano si parte più avvantaggiati: lo spazio c'è già, nei padiglioni 1 e 2 della Fiera per una superficie di 22 mila metri quadrati. Si tratta di enormi capannoni che vanno attrezzati per ottenere, in ognuno dei due, un ospedale da campo. Regione Lombardia sta studiando con la Fondazione Fiera Milano e contava sulla collaborazione della Protezione civile per realizzare i 500 nuovi posti.

La frenata della protezione civile

"La Protezione civile ci deve dare risposta in queste ore", aveva spiegato giovedì sera Gallera. Oltre a mettere a disposizione l'area del Portello, la Fondazione Fiera Milano "si farà carico in parte delle spese", ha specificato l'assessore al Welfare, per la realizzazione di pareri divisorie, per i letti e la strumentazione necessaria. La Protezione civile nazionale però ha gelato la giunta lombarda. "Ci ha fatto sapere che non è in condizione di fornirci né il personale medico infermieristico né i letti di terapia intensiva e la strumentazione necessaria per allestire i padiglioni", ha spiegato il presidente Attilio Fontana. Il governatore ha spiegato che la Regione andrà avanti anche da sola, in cerca di altri fornitori. Continua anche la ricerca di personale per cui la Regione ha pubblicato un avviso a cui hanno già risposto centinaia di professionisti. Serviranno almeno 500 medici e 1200 infermieri spalmati su più turni.

L'ipotesi di fornitura dalla Germania

Incassato il no della Protezione civile, il governatore Attilio Fontana ha inviato una lettera al Governo tedesco dove vengono evidenziate quelle che sono le necessità urgenti della Lombardia, dopo aver ascoltato le parole della cancelliera Angela Merkel che garantiva la collaborazione e la disponibilità ad offrire materiale sanitario.

Nella comunicazione, indirizzata al ministro della Sanità tedesca, Jens Spahn, e all'ambasciatore, Viktor Elbling, il presidente Fontana scrive che la Lombardia "ha urgente bisogno di ogni tipo di strumentazione necessaria per l'attivazione di reparti di terapie intensive, oltre che di mascherine, camici, occhiali e visiere".

Dove potrebbe essere realizzato il nuovo ospedale

Fiera Milano City è il quartiere espositivo cittadino. Un'area di 54 mila metri quadrati nel quartiere Portello che è solo una piccola parte della vecchia Fiera Campionaria, costruita per l'Esposizione universale del 1906 e che nel momento di massima espansione aveva 26 padiglioni.

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