L’ospedale Sacco di Milano (Immagine di repertorio)
in foto: L’ospedale Sacco di Milano (Immagine di repertorio)

L'ospedale Sacco è stato teatro di un doppio falso allarme riguardante due donne, madre e figlia, che avevano accusato sintomi simili a quelli riconducibili all'infezione da coronavirus, ovvero influenza e problemi respiratori. Per questo motivo è scattato il protocollo di isolamento in attesa che arrivassero i risultati delle analisi che hanno poi fatto tirare un sospiro di sollievo a tutti. Maria Rita Gismondi, direttore della Microbiologia Clinica, Virologia e Diagnostica delle Bioemergenze dell’ospedale, nei giorni scorsi ha dichiarato che "l’Italia, e in particolare la Lombardia, sono preparate per affrontare qualsiasi evenienza", sottolineando che all'interno della struttura ospedaliera è presente la "BSL4" (Livello di biosicurezza 4), unico in Italia, ovvero un insieme di "precauzioni di biocontenimento richieste per l’isolamento di agenti biologici pericolosi in un ambiente chiuso".

A Milano il Bsl4, l'unico laboratorio in Italia di massimo livello contro il bioterrorismo

La professoressa Gismondo è categorica: "Evitate assolutamente il ‘fai da te'. Considerate anche le esperienze precedenti, come la Sars nel 2003 o, più recentemente, l'ebola, il nostro consiglio è di non cercare la notizia più allarmante sul web, ma di consultare solo i siti istituzionali, ovvero quelli del Ministero della Salute, dell'Istituto Superiore della Sanità e della Regione Lombardia".

Le parole di Gallera, assessore al Welfare: Il sistema di prevenzione è pronto ad intervenire"

Nel dettaglio, il laboratorio "Bsl4" prevede uno staff medico dedicato ed addestrato alla diagnostica del settore e a tutti gli aggiornamenti che lo riguardano, oltre alla collaborazione con entità internazionali. È strutturato da cabine di alta sicurezza ed è considerato una vera "roccaforte" per la lotta al bioterrorismo. A sostegno di ciò, si è espresso anche l'assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera, che in una nota ufficiale ha garantito come "il sistema di prevenzione e di sicurezza sanitaria è stato attivato ed è pronto ad intervenire".

Il rischio psicosi e i controlli in aeroporto

La psicosi da coronavirus, che oltre a far entrare nel panico alcune persone ne induce altre ad assumere comportamenti razzisti nei confronti dei cittadini di origine cinese, come il ragazzino di 13 anni insultato a Cesano Boscone, ha indotto il ministero della Salute a prendere alcune contromisure per evitare l'eventuale diffusione dell'epidemia che, per ora, non ha registrato casi in Italia. A Milano, oltre ai controlli sanitari rafforzati all'aeroporto di Malpensa, anche gli ospedali hanno iniziato ad "armarsi" per combattere un'eventuale emergenza sanitaria.