Il presidente della regione Lombardia Fontana e l’assessore al Welfare Gallera
in foto: Il presidente della regione Lombardia Fontana e l’assessore al Welfare Gallera

La regione Lombardia accetta l'aiuto delle Ong e dei loro medici per affrontare l'emergenza coronavirus: lo ha detto l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera nella conferenza stampa di oggi per fare il punto sui contagi e sulle misure in atto per contrastare la diffusione del virus. Quello dei posti letto in terapia intensiva e dei medici è infatti l'emergenza primaria del settore sanitario lombardo in questo momento: in risposta a chi gli ha chiesto se ci siano stati contatti con Ong, Gallera ha infatti chiarito che "dalle Ong ci è arrivata per interposta persona una disponibilità di medici: ci stiamo mettendo in contatto con loro".

Ogni contributo è benvenuto e assolutamente necessario

"L'ho ripetuto più e più volte – ha aggiunto Gallera – abbiamo bisogno delle migliori energie, qualsiasi contributo, da specializzandi a medici in pensione alle Ong, non solo è benvenuto ma assolutamente necessario". Si tratterebbe per la giunta regionale di un punto di svolta l'ipotesi di impiegare anche i medici in servizio presso le Ong, fino a oggi sempre criticate e attaccate dalla Lega, partito al quale appartiene il presidente della Regione Attilio Fontana.

In due giorni assunti 136 medici

"La cosa bella – ha evidenziato Gallera – è la solidarietà del sistema: a Lodi sono arrivati due anestesisti dal Besta, medici del Gruppo San Donato, medici di Pavia, del Fatebenefratelli e del Niguarda". In due giorni, ha spiegato l'assessore, sono stati assunti 136 medici, fra questi a Lodi sono arrivate 83 unità nuove, tra cui 19 medici 47 infermieri e 17 Operatori socio-sanitari. E, fra questi, 5 medici e 8 infermieri dell'Esercito: "Personale dell'Esercito sta arrivando in soccorso anche a Seriate, 10 medici e 8 infermieri arriveranno domani", ha continuato Gallera.

Abbiamo preso contatti anche con medici in pensione

Per l'assunzione del restante personale medico, l'assessore ha sottolineato che "si scorrono le graduatorie degli ospedali o si fanno dei bandi per l'assunzione di liberi professionisti che possono essere presi immediatamente. Si sono presi anche contatti con pensionati, ma per questo stiamo aspettando la definizione puntuale della norma". A Bergamo stanno arrivando 10 medici e 8 infermieri dell'Esercito e accanto a loro 7 infermieri, due Oss e 4 anestesisti. "Per ora il sistema regge – ha concluso Gallera – anche se gli afflussi nei pronto soccorso degli ‘ospedali di frontiera' sono negli ordini di 50 – 70 pazienti che entrano con complicazioni polmonari".