"Un conto è vivere drammaticamente sul campo la situazione, un altro conto è viverla in una parte del paese dove forse ancora non si percepisce la gravità di questo problema". Lo ha detto il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, parlando con i giornalisti della diversa percezione dell'emergenza a Milano e a Roma. "Ho assistito a un'intervista di un medico che descriveva la situazione romana come una cosa assolutamente priva di ogni preoccupazione e senza nessun tipo di angoscia- ha spiegato – Evidentemente è qualcosa che deriva forse da questa diversa percezione".

In arrivo 140 respiratori entro una settimana

Il governatore oggi ha sentito il commissario delegato Domenico Arcuri – in una conference call a cui ha partecipato anche il ministro Francesco Boccia – per fare il punto sulle forniture necessarie per potenziare le terapie intensive e portare a termine il progetto di un ospedale da 500 posti nella Fiera di Milano. Dalla Protezione civile "ho avuto conferma che entro una settimana arriveranno 140 respiratori", ha spiegato. 

Ospedale a Fiera Milano: martedì la risposta della protezione civile

La risposta in merito al maxi ospedale da campo arriverà invece martedì. "Per il momento non abbiamo ancora avuto delle risposte nel senso che il commissario ha chiesto ulteriore tempo per capire se è in condizione di rispondere alle nostre esigenze", ha detto Fontana, "noi stiamo andando avanti cercando anche autonomamente di recuperare respiratori". Il presidente lombardo ha aggiunto che per l'ospedale d'emergenza "è tutto pronto, un modulo è già stato realizzato e se avessimo la disponibilità di letti e ventilatori in 5-7 giorni potremmo risolvere tutto". Per quanto riguarda la strumentazione, la Lombardia ha fatto richiesta "a tutto il mondo, in tutti i paesi in cui ci sono aziende che producono questi apparecchi medicali".

Nuovo ospedale "potrebbe aiutare anche altre regioni"

Secondo il governatore con il nuovo ospedale in Fiera a Milano ci sarebbe non solo "una serie di risparmi di scala importanti", ma "nel momento in cui si dovesse estendere la gravita' di questa emergenza anche ad altre regioni, quello del Portello potrebbe diventare un hub importante anche per le regioni che dovessero andare in insufficienza come posti di rianimazione".

La situazione in Lombardia

Nella regione italiana più colpita dal coronavirus la situazione è ancora in peggioramento. Sono 13.272 i contagiati in Lombardia, di cui 4.898 ricoverati e 757 in terapia intensiva. Crescono i guariti, mentre purtroppo si registrano 1.218 decessi, con un aumento di 252 vittime nelle ultime ventiquattro ore.  I pazienti che vengono ricoverati in rianimazione sono ancora moltissimi rispetto a quelli dimessi e le strutture sanitarie lombarde sono arrivate al limite.