Adesso è ufficiale: chiude l'aeroporto di Milano Linate. La decisione è stata comunicata da Sea, la società che gestisce gli scali di Linate e Malpensa, dopo il decreto emanato oggi dal ministero dei Trasporti "per razionalizzare il servizio di trasporto aereo in considerazione della ridotta mobilità sul territorio nazionale e per contenere l’emergenza sanitaria da Coronavirus". L'aeroporto di Linate, il city airport milanese, resterà temporaneamente chiuso, almeno fino al 25 marzo: saranno garantiti e operati solo i voli di emergenza sanitaria e/o per il trasporto organi. Il traffico passeggeri, sia per l'aviazione generale sia per quella commerciale, sarà concentrato almeno in un primo momento sul Terminal 2 dell'aeroporto di Malpensa, il solo dei due aeroporti "milanesi" che rimarrà operativo.

Traffico passeggeri concentrato sul Terminal 2 di Malpensa

La decisione era nell'aria ed era già stata anticipata nel pomeriggio da Fanpage.it. In una nota la Sea ha spiegato i motivi che hanno portato alla chiusura di Linate: la pista inadeguata per gli aeromobili utilizzati per il lungo raggio, l'impossibilità di servire destinazioni extra-UE e di operare con aeromobili a doppio corridoio e soprattutto il fatto che l'aeroporto di Malpensa, grazie alle infrastrutture di cui dispone, è l’unico scalo in grado di garantire l’operatività dei voli cargo, che restano strategici anche in questa fase di gestione dell’emergenza. Malpensa dunque è apparsa la scelta più ponderata, secondo la Sea, "in considerazione della possibilità di servire ogni tipologia di aeromobile e di destinazione e della possibilità di riattivazione per moduli delle infrastrutture". Spòp nella fase di ripresa dopo l'emergenza si prevede la progressiva e flessibile riattivazione sia del Terminal 1 di Malpensa, sia dell'aeroporto di Linate: una riattivazione che avverrà in funzione della riprogrammazione dei voli, i cui volumi non sono però ancora programmabili.

Aperto l'aeroporto di Bergamo Orio al Serio

Resta invece "regolarmente aperto al traffico" l'aeroporto di Bergamo Orio al Serio, hub dei voli low cost. Lo ha comunicato in serata la Sacbo, società che gestisce lo scalo bergamasco, "dopo interlocuzioni con i vertici di Enac", l'Ente nazionale per l'aviazione civile. L'aeroporto di Bergamo, attualmente la provincia dove si registra il maggior numero di casi di Coronavirus in tutta Italia, resta dunque operativo, anche se ad esempio Ryanair, la principale compagnia che opera nello scalo, ha già comunicato la sospensione fino all'8 aprile di tutti i voli domestici all'interno del territorio italiano e dalla mezzanotte di venerdì 13 marzo alla mezzanotte di mercoledì 8 aprile sospenderà anche tutti i voli internazionali da e per l'Italia.

tot. contagiati 105.792
31 marzo 2.107
tot. guariti 15.729
31 marzo 1.109
tot. deceduti 12.428
31 marzo 837