La comandante della polizia locale di Corbetta
in foto: La comandante della polizia locale di Corbetta

Tiene banco ormai da giorni la vicenda che vede protagonista la comandante della polizia locale di Corbetta, Lia Vismara, denunciata per detenzione di sostanze stupefacenti dopo che durante un controllo, avvenuto lo scorso 4 gennaio, i carabinieri della compagnia di Bollate hanno trovato nella sua auto circa 3 grammi di cocaina. La notizia è balzata subito sulle prime pagine della stampa locale, suscitando reazioni non solo nel parterre politico del comune ma anche da parte di numerosi cittadini indignati per l'accaduto. E mentre le indagini proseguono per capire come mai la 31enne avesse nella propria auto quelle dosi di sostanza stupefacente, il sindaco di Corbetta, Marco Ballarini, ha confermato che la comandante rimarrà al suo posto, almeno fino a quando non verrà accertata la sua posizione in merito alla vicenda. Il primo cittadino, ascoltato da Fanpage.it, ha voluto così spiegare la propria posizione, lanciando accuse pesanti circa i punti oscuri che ruotano intorno a questa vicenda finita sulle pagine dei giornali a pochi ore dai fatti.

Sindaco, come stanno le cose al momento? 

Lia Vismara continua a svolgere le sue mansioni. Fino a quando non verrà chiarita la sua posizione, resta comandante della polizia locale di Corbetta. Ieri mattina è stata sottoposta al test del capello per capire se abbia fatto uso di sostanza stupefacenti in passato, i risultati arriveranno tra alcuni giorni. Nel frattempo nessuno sarà sospeso: io sono garantista e fino a prova contraria la dottoressa Vismara è innocente.

È una presa di posizione netta la sua. 

Lo è perché questa vicenda ha tanti punti di domanda e poche risposte, sono tanti gli elementi che non tornano, a partire dalle modalità in cui la comandante è stata fermata fino alla notizia finita sui giornali solo poche ore dopo il fermo dando il via a una vera e propria macchina del fango nei confronti della dottoressa Vismara e anche dell'amministrazione comunale di Corbetta.

Lei sembra essere certo della sua innocenza: cosa non le torna in questa storia?

Innanzitutto quando è stata fermata, la comandante aveva appena terminato un match di pallavolo con altri colleghi e si apprestava a entrare in auto per tornare a casa. I carabinieri l'hanno fermata non appena ha messo in moto la vettura e dopo averla identificata, hanno perquisito la sua auto andando a trovare la droga sotto il tappetino. Ma il resto della vettura non è stato perquisito, nemmeno è avvenuta una perquisizione fisica o della sua abitazione. La perquisizione della sua abitazione è stata effettuata solo dopo e su richiesta dell'avvocato di Vismara: in casa non vi era traccia di droga né di strumenti riconducibili allo spaccio. Inoltre durante il fermo con la comandante vi erano altri quattro colleghi, nessuno dei quali è stato identificato. Perché?

Crede che il controllo non sia stato casuale e che ci sia stata una segnalazione?

L'episodio è stato immediatamente collegato alla gestione della polizia locale da parte del comune e all'avvicendamento di diverse figure all'interno del comando da quando sono stato eletto sindaco nel 2016. Perché collegare le due cose? C'è forse qualcuno che non ha digerito le decisioni prese finora?

A quali decisioni si riferisce?

Quando sono stato eletto sindaco posso dire di aver trovato una situazione al comando di polizia locale a dir poco "preoccupante": c'era chi andava a pranzo in divisa durante l'orario di lavoro, chi leggeva il giornale invece di lavorare, chi andava a casa di amici e anche chi guardava siti porno. Per questo ho dovuto prendere provvedimenti, compresi due licenziamenti: da qui si spiegano i numerosi cambi di cui si è parlato poco prima della vicenda della comandante Vismara. Insomma al comando si mangiava e si trombava, e noi abbiamo messo fine a questa festa.

E in che modo questa storia è collegata alla vicenda della cocaina rinvenuta nell'auto di Lia Vismara?

Non so se la cocaina, sulla quale deve ancora giungere la conferma definitiva, appartenga o meno alla comandante. E se invece fosse stata piazzata lì da qualcuno? Nei giorni antecedenti ai fatti contro la dottoressa Vismara è stato fatto anche un esposto anonimo poi risoltosi in un nulla di fatto. Inoltre le sono state fatte minacce anche pubbliche. Il clima non era sereno. E sono in molti qui nell'ambiente a sposare questa mia tesi.

Non tutti, il Pd ha chiesto un consiglio straordinario che lei ha rifiutato. 

Non vi era motivo. Un consiglio straordinario per discutere della posizione della comandante? Non vi era nulla del genere all'ordine del giorno. Alla prossima seduta si discuterà di quanto previsto.

Come pensa si evolverà la vicenda? 

Ho fiducia nella giustizia e saranno le indagini a portare alla luce la verità: intanto aspettiamo conferma che si tratti di droga visto che manca ancora il test che lo confermi. Poi vedremo come evolveranno le cose.