Vito Clericò, 66enne accusato di aver ucciso la promoter Marilena Rosa Re, è stato condannato all'ergastolo. Lo ha deciso il giudice per l'udienza preliminare Alessandra Simion. Il delitto risale al 2017: Marilena Re, promoter di 58 anni residente a Castellanza, nel Varesotto, madre di due figli, era scomparsa di casa alla fine di luglio e di lei non si erano avute più notizie. La svolta nelle indagini era arrivata a settembre dello stesso anno, quando il 66enne Clericò, conoscente della promoter, era stato fermato con l'accusa di aver ucciso Marilena e di averne nascosto il cadavere.

I resti di Marilena, mutilata e decapitata, ritrovati in un orto

In seguito l'uomo aveva confessato il delitto e i resti della donna, orrendamente mutilata e decapitata, erano stati ritrovati in un orto nella disponibilità dello stesso Clericò. L'omicidio, stando a quanto stabilito dall'inchiesta, è avvenuto a Garbagnate Milanese per motivi di soldi: Marilena aveva prestato una grossa somma di denaro a Clericò, in quanto la considerava una persona di sua fiducia. In seguito però ne aveva chiesto la restituzione: Clericò nel frattempo aveva però speso il denaro e ha ucciso la donna perché non poteva onorare la richiesta. Anche la moglie di Clericò, Alba De Rosa, è coinvolta nella vicenda: è indagata in un altro filone dell'inchiesta, stralciata dalla principale, con le accuse di occultamento e vilipendio di cadavere.