Gli ultimi sondaggi Tecnè sulle elezioni Comunali milanesi fotografano una situazione sostanzialmente immutata: a contendersi la poltrona più importante di Palazzo Marino restano infatti in due: Beppe Sala e Stefano Parisi. Secondo l'ultima rilevazione, resa nota nella trasmissione di approfondimento di Tgcom24 "Dentro i fatti", in testa ai sondaggi resta il candidato di centrosinistra Beppe Sala. L'ex commissario unico di Expo, vincitore delle primarie e sostenuto da Pd e Sel, si attesta tra il 35 e il 38 per cento dei voti. Lo tallona però da vicino il candidato del centrodestra Stefano Parisi. L'ex manager, che può contare su una coalizione che va da Forza Italia alla Lega passando per Fratelli d'Italia e Ncd/Area popolare (al contrario di quanto avviene ad esempio a Roma), segue con una forbice compresa tra il 32 e il 35 per cento. Sul terzo gradino del podio, più staccato, Gianluca Corrado del Movimento 5 stelle. Per il candidato sindaco dei Cinque stelle si tratta del primo vero sondaggio: Corrado ha infatti sostituito da poco (l'ufficialità è arrivata lo scorso 24 marzo) la collega Patrizia Bedori, che ha fatto un "passo di lato", non senza polemiche, dopo considerazioni di carattere personale. Il candidato del M5s è stimato di una percentuale di preferenze compresa tra il 15 e il 18 per cento. A seguire, l'indipendente Corrado Passera di Italia unica: l'ex ministro è accreditato tra il 5 e l'8 per cento dei consensi.

Parisi è quello che guadagna più consensi

Rispetto a un sondaggio realizzato sempre da Tecnè quasi un mese fa (il 24 febbraio), tutti e tre i candidati in testa mostrano un leggero miglioramento in termini di consensi: di un punto percentuale per Sala e Corrado, di due per Parisi, autore dunque della "rimonta" più consistente. Chissà se, adesso che la sinistra che non si riconosce in Sala ha annunciato il nome del proprio candidato sindaco (sarà l'attuale presidente del Consiglio comunale Basilio Rizzo), il consenso per l'ex commissario di Expo si potrà ridurre favorendo così ulteriormente Parisi. Quel che è certo è che chi considerava scontata una facile vittoria di Sala dovrà ricredersi: i giochi per Palazzo Marino sono più che mai aperti.