Oggi, 13 novembre, è la Giornata mondiale della gentilezza. Chissà se il vigile urbano che ha multato un automobilista a Como, apostrofandolo in maniera scortese, ne era a conoscenza. L'episodio è riportato dal "Corriere della sera". Un uomo, docente universitario, è stato multato per aver sostato in uno spazio adibito a carico e scarico merci in via Borsieri. L'automobilista, che stava cercando un parcheggio, afferma di aver visto un'auto uscire da un posto e di essersi fermato per discutere con il conducente di un furgone che nel frattempo gli aveva suonato il clacson, per capire se poteva parcheggiare o no. In quel momento, un solerte vigile urbano di Como è intervenuto per multare l'uomo. Quando il conducente ha cercato di spiegare la situazione al vigile, ha ricevuto una risposta poco cortese e l'ha fatto presente. Per tutta risposta il pubblico ufficiale gli ha detto: "Un agente municipale non è pagato per essere educato".

L'automobilista multato si è fatto mettere a verbale la risposta scortese.

A questo punto l'automobilista ha preteso che la prima risposta scortese e la successiva affermazione del vigile venissero messe a verbale. Così è stato: l'automobilista si è presentato al comando dei vigili, ha pagato il dovuto (28,70 euro, per via dello sconto per il pagamento entro i cinque giorni dalla sanzione), ma ha poi fatto richiesta per l'annullamento. Ha anche deciso di inviare una fotocopia del verbale, con su scritto nero su bianco il comportamento del vigile, al comandante della polizia locale di Como. Il capo dei vigili, secondo quanto riporta il Corsera, non era al corrente del comportamento del suo agente: un comportamento sicuramente "da censurare" se confermato.