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in foto: (immagine di archivio Getty images)

Ancora un incidente mortale sul lavoro in Lombardia. Si tratta del sesto episodio nel giro di una settimana. Nel primo pomeriggio di oggi, lunedì 16 settembre, un uomo di 57 anni è morto a San Bartolomeo Val Cavargna, un piccolo paese in provincia di Como. Il decesso è stato confermato dall'Azienda regionale emergenza urgenza che aveva inviato sul posto, un cantiere, un'ambulanza e anche un elicottero. Per il 57enne, di professione operaio, non c'era però più niente da fare: come confermato dai carabinieri l'uomo è morto sul colpo per gravi traumi da schiacciamento. Stando a quanto ricostruito al momento l'operaio, impiegato per una ditta di edilizia privata, stava lavorando alla realizzazione di una pista ciclabile quando, mentre effettuava uno scavo, un muro di contenimento ha ceduto, crollandogli addosso. Gli altri colleghi che erano con lui hanno dato l'allarme ma per l'uomo, residente nella zona, non c'era ormai nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Como, i carabinieri della compagnia di Menaggio e i tecnici dell'Agenzia per la tutela della salute Insubria. Spetterà ora ai militari dell'Arma ricostruire quanto accaduto e accertare eventuali responsabilità.

Morti sul lavoro: oltre 100 in Lombardia

Le cosiddette "morti bianche" sono la principale emergenza in Lombardia: dall'inizio dell'anno oltre cento lavoratori hanno perso la vita, con un drammatico aumento rispetto agli anni precedenti. La scorsa settimana è stata segnata dalla tragedia di Arena Po, nel Pavese: quattro persone, due titolari e due dipendenti di uno dei più grandi allevamenti bovini della zona, sono morte annegate in una grande vasca piena di liquami. L'episodio è stato il più grave di un anno che rischia di venire ricordato come il più drammatico dell'ultimo periodo sul fronte delle morti sul lavoro.