Cittadinanza negata a un’indiana, il prefetto: “Il sindaco deve consentire il giuramento”

Il prefetto di Varese, Giorgio Zanzi, è intervenuto sulla vicenda di Rani Pushpa, la donna indiana residente a Cairate, nel Varesotto, alla quale il sindaco leghista del paesino, Paolo Mazzucchelli, ha negato la cittadinanza italiana. "Il sindaco di Cairate deve consentire il giuramento. Ho firmato io stesso lo scorso giugno il permesso, la legge non prevede che il primo cittadino abbia potere di discrezionalità", spiega al Corriere Zanzi. La donna indiana, 56 anni, aveva fatto richiesta per ottenere la cittadinanza a fini matrimoniali. "La signora ha chiesto un permesso per matrimonio – spiega il prefetto – il marito infatti ha già la cittadinanza italiana, e si tratta di un diritto soggettivo inalienabile, per cui il sindaco non ha potere discrezionale".
Il prefetto: "Il permesso non può essere negato"
Il sindaco leghista aveva negato alla signora la cerimonia di giuramento, adducendo come motivo il fatto che la donna non conoscesse bene l'italiano. "Non parla italiano, non è integrata. Io sono un pubblico ufficiale e devo controllare se stiamo facendo diventare italiana una persona inserita nel territorio", aveva detto Mazzucchelli. Il primo cittadino di Cairate si è quindi rivolto alla prefettura, anche perché sulla vicenda incombe la minaccia di denuncia da parte dei legali della donna: il prossimo 8 marzo scade infatti il termine di 6 mesi entro il quale un cittadino che abbia ottenuto il nulla osta – rilasciato in questo caso da prefettura e ministero – deve effettuare il giuramento in Comune. Da qui il parere perentorio del prefetto: "Abbiamo esaminato questa mattina – lunedì, ndr – tutta la pratica e il permesso non può essere negato".