Torna libera l'ex sindaca di Cinisello Balsamo, Siria Trezzi, arrestata per corruzione insieme al marito, Roberto Imberti, e a un imprenditore, che secondo gli inquirenti l'amministratrice avrebbe favorito in un'operazione urbanistica nell'area del parco del Grugnotorto.

Domiciliari revocati: torna in libertà l'ex sindaca di Cinisello Balsamo

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Monza Patrizia Gallucci, ha disposto la revoca degli arresti domiciliari per lei e per il marito dopo l'interrogatorio di garanzia. Per il gip sono infatti venute a mancare le esigenze cautelari. Dopo l'arresto eseguito la scorsa settimana, l'ex sindaca del Pd (che si è dimessa da consigliere della Città metropolitana di Milano) è stata sentita dal gip e ha spiegato i motivi delle sue azioni, sostenendo di aver agito "a favore della collettività".

Il legale di Trezzi: Ha agito per il bene della collettività

L'avvocato Vinicio Nardo, difensore  Trezzi, ha riferito al termine dell'interrogatorio che la sua assistita "ha spiegato di aver agito per sbloccare cause e contenziosi che inabilitavano iniziative per migliorare Cinisello" e che "le sue iniziative miravano a risolvere queste situazioni".

A Trezzi sono state contestate condotte corruttive a beneficio di un imprenditore "volte alla valorizzazione di sue proprietà immobiliari". L'ex sindaca avrebbe attribuito, in un caso, un notevole incremento degli indici edificatori su un’area di sua proprietà e, in un altro caso, avrebbe rivalutato in aumento un terreno agricolo (da 6 milioni a 16 milioni di euro) "mediante apposito inserimento in un progetto urbanistico di ampliamento di un grosso centro commerciale".