I bitcoin, la criptovaluta che ha raggiunto un elevato valore (attualmente un bitcoin vale oltre settemila dollari), iniziano a fare gola anche ai truffatori. Ne sa qualcosa un ragazzo milanese di 22 anni che si è imbattuto in due delinquenti che volevano raggirarlo, scambiando la sua costosa criptovaluta con soldi falsi. L'episodio è accaduto ieri pomeriggio in uno studio in viale Abruzzi 43, a Milano. Il ragazzo aveva appuntamento con due uomini, un cittadino serbo di 33 anni e un cittadino cubano di 35, che si erano detti intenzionati ad acquistare da lui dei bitcoin per un controvalore di due milioni e 250mila euro. Poco prima di trasferire la moneta virtuale sul conto dei sedicenti clienti, però, il 22enne si è accorto che le banconote con cui i due lo volevano pagare erano false. A quel punto si è rifiutato di procedere con l'operazione ed è stato aggredito dai due uomini e da una donna che era con loro e che si è poi data alla fuga. Ne è nata una violenta e rumorosa colluttazione, durante la quale qualcuno ha anche esploso un colpo con una pistola rivelatasi essere un'arma scacciacani.

Uno degli inquilini dello stabile, udito il trambusto, ha avvertito la polizia: qualcuno, negli stessi istanti, aveva notato davanti al portone una mazzetta composta da banconote da 500 euro false. Alla fine, quando sono arrivati, gli agenti hanno arrestato per lesioni ed estorsione il serbo e il cubano. Quest'ultimo è finito all'ospedale Fatebenefratelli assieme al 22enne: nella colluttazione il primo ha riportato un trauma cranico e il secondo vari traumi al volto e una frattura al naso. Le prognosi per i due sono rispettivamente di sette e 14 giorni.