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Cerca la madre naturale che lo ha abbandonato: il caso di un 27enne di Brescia finisce in tv

Emanuele Marini, 27enne di Cellatico, in provincia di Brescia, ha deciso di rivolgersi al tribunale per cercare la sua madre naturale, che non lo riconobbe subito dopo il parto: “Un adottato dovrebbe avere il diritto di sapere perché è stato abbandonato”, ha detto il 27enne, che ha raccontato la sua storia in tv durante il programma “Domenica in”.
A cura di Francesco Loiacono
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Emanuele Marini in uno screen della trasmissione "Domenica in"
Emanuele Marini in uno screen della trasmissione "Domenica in"

Abbandonato subito dopo essere venuto al mondo. Un destino purtroppo comune a molti bambini, 400mila in tutta Italia, ma che un 27enne del Bresciano ha deciso di affrontare dopo tanti anni. Lui si chiama Emanuele Marini e domenica scorsa ha parlato del suo caso in tv, nel corso della trasmissione "Domenica In" in onda su Rai Uno. Emanuele è nato il 4 aprile del 1990 agli Spedali Civili di Brescia. La madre ha deciso di non riconoscerlo e così Emanuele non ha saputo quasi nulla del giorno in cui è venuto al mondo, solo la data e il braccialetto col suo nome che i medici gli hanno messo al polso: "Sono gli unici elementi che ho sulla mia nascita. Mi manca tutto il resto, a partire da chi è la mia mamma naturale che ora voglio cercare", ha detto il ragazzo.

Il ragazzo ha deciso di rivolgersi al tribunale per cercare la madre naturale

Emanuele, che abita a Cellatica con la famiglia che lo ha cresciuto da quando aveva appena otto giorni di vita, ha deciso quindi di rivolgersi al tribunale di Brescia per scoprire le proprie radici: un percorso che potrà essere doloroso, ma che il 27enne reputa una battaglia fondamentale non solo per lui, ma anche per tutte le altre persone nella sua stessa condizione. Contattato dal quotidiano locale "Il Giornale di Brescia", Emanuele ha infatti affermato: "Un adottato dovrebbe avere il diritto di sapere perché è stato abbandonato. Anche solo con un messaggio scritto, con una lettera, ma lo deve sapere". Chissà se alla fine il ragazzo troverà le risposte che sta cercando e soprattutto se sarà pronto, eventualmente, a perdonare o anche semplicemente a comprendere la scelta dei suoi genitori naturali: solo la madre, secondo quanto prevede al momento la legge, potrà decidere se incontrare o no Emanuele.

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