Uno dei treni Tilo che collegano la Lombardia con il Ticino
in foto: Uno dei treni Tilo che collegano la Lombardia con il Ticino

Tragedia alla stazione ferroviaria di Balerna, in Svizzera. Un uomo, che si trovava sul tetto di un vagone del treno che collega la Lombardia con il Ticino, lunedì sera è morto folgorato da una scarica elettrica ad alta tensione. La vittima non ha nome: si tratta probabilmente di uno dei tanti migranti che dall'Italia cerca di passare il confine con la Svizzera per raggiungere poi i Paesi del Nord Europa. Molti di loro sono bloccati da mesi a Como, accampati prima nei pressi della stazione ferroviaria e poi in un campo aperto dal governo lo scorso settembre.

L'uomo è morto carbonizzato

Sarà difficile risalire all'identità della vittima, dal momento che con sé non aveva documenti. La scarica ad alta tensione che lo ha ucciso (da 15mila Volt) lo ha sfigurato, rendendolo quasi irriconoscibile: di lui si sa solo che era un uomo proveniente da un paese dell'Africa, di età incerta. Non si sa nemmeno con precisione dove sia salito: forse a Como o anche prima, a Milano. Alcuni viaggiatori avevano sentito un rumore all'altezza della galleria di Monte Olimpino (poco prima del confine), ma non si può sapere se si trattasse della vittima. Di sicuro l'uomo ha trascorso solo parte del suo viaggio sul tetto dei vagoni (forse solo in corrispondenza delle stazioni, per non farsi notare dalla polizia) e parte nello spazio di collegamento tra i vagoni. È qui che è successa la tragedia: l'uomo non avrebbe toccato alcun cavo elettrico, ma gli è bastato trovarsi nel campo generato dalla rete elettrica per finire folgorato. La scarica gli ha fatto prendere fuoco. L'intervento dei vigili del fuoco di Chiasso, della polizia cantonale e dei trasporti e dei soccorritori è stato inutile: quando sono riusciti a spegnere le fiamme l'uomo era già morto carbonizzato: una morte orrenda per una persona che probabilmente sognava solo di poter avere un futuro diverso.