Il consiglio regionale della Lombardia ha approvato, con voto segreto (36 si e 32 no, quindi anche con i voti di alcuni consiglieri di maggioranza), una mozione del Partito democratico che chiedeva di rivedere una delibera di giunta sui fondi ai disabili gravi. La proposta contestata, spiegano i consiglieri dem Fabio Pizzul e Gian Antonio Ghirelli, "prendeva atto dell'aumento delle risorse stanziate dal governo per le politiche regionali in favore dei disabili (da 71 a 91 milioni per il 2020), ma al contrario di quanto ci si aspetterebbe, modificava in senso peggiorativo le misure dedicate ai disabili gravissimi a partire dal mese di febbraio 2020". In pratica veniva introdotta, per la prima volta, una soglia di reddito Isee (massimo 50mila euro) per avere il contributo e inoltre veniva abbassato il contributo mensile da 600 a 400 euro.  L'assemblea regionale, sostengono i consiglieri del Pd in una nota, "ha fatto la sua parte e ha sconfessato la linea dell'assessore Bolognini, ma soprattutto ha ribadito che le persone disabili e le loro famiglie meritano rispetto".

L'assessore Bolognini: "Mozione rafforza il lavoro di Regione Lombardia"

Una seconda mozione, approvata con 59 voti a favore, impegna la giunta regionale a investire sul tema dei disabili e a farsi portavoce con il governo Conte con l'obiettivo di "ottenere un incremento delle risorse e far fronte così alle necessità del futuro, in cui si prevede un incremento ulteriore di accessi al sistema".

Secondo l'assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e Disabilità, Stefano Bolognini, "l'approvazione della mozione di una forza di opposizione rappresenta un ulteriore stimolo e rafforzamento del lavoro costante intrapreso da Regione Lombardia e che vede nella costituzione del fondo unico per la disabilita' il contesto coerente e appropriato per sviluppare sempre migliori politiche a favore dei disabili e delle loro famiglie nella logica del progetto individuale capace di tradurre concretamente bisogni, aspettative e desideri".