Emanuele Anzini, il carabiniere ucciso a un posto di blocco
in foto: Emanuele Anzini, il carabiniere ucciso a un posto di blocco

Si terranno oggi alle 15, a Sulmona in Abruzzo, i funerali di Emanuele Anzini, il carabiniere travolto e ucciso a un posto di blocco da un'auto guidata da un conducente ubriaco. L'appuntato scelto Anzini era originario proprio della cittadina abruzzese, dove vive la sua famiglia: la madre Eleonora, la sorella Catia e la figlia Sara, 19enne che domani dovrà affrontare gli esami di maturità. I funerali di Stato dell'appuntato scelto che era in servizio al Nucleo radiomobile di Zogno ed è stato ucciso a Terno d'Isola, in provincia di Bergamo, saranno celebrati dal vescovo di Sulmona Michele Fusco nella Cattedrale di San Panfilo, alla presenza di autorità dello Stato e dell'Arma. Le esequie cadono proprio nel giorno del compleanno di Anzini: oggi, 18 giugno, l'appuntato scelto avrebbe compiuto 42 anni.

Sono stati tanti, ieri, i messaggi di cordoglio, a partire da quello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "Ho appreso con profonda tristezza la notizia del decesso dell’Appuntato scelto Emanuele Anzini, investito da un’autovettura in provincia di Bergamo mentre era impegnato in attività di servizio –  ha scritto il Capo dello Stato al comandante generale dell'Arma dei carabinieri, il generale Giovanni Nistri -. Nella circostanza desidero esprimere a lei, signor Comandante Generale, e all’Arma dei Carabinieri la mia solidale vicinanza. La prego di far pervenire ai familiari del militare le espressioni della mia commossa partecipazione al loro dolore". Grande anche il dolore dei colleghi, soprattutto del Radiomobile, una famiglia all'interno della famiglia dell'Arma. Ieri a Zogno la salma di Anzini è stata benedetta e nel pomeriggio si è tenuta una messa in suffragio. Poi la salma è partita per Sulmona.

Cambia l'accusa per l'investitore: omicidio volontario

Sul fronte delle indagini, la novità più rilevante è che è cambiata l'accusa per Matteo Manzi Colombo, il cuoco 34enne di Sotto il Monte (Bergamo) che nella notte tra domenica e lunedì ha travolto e ucciso il carabiniere a un posto di blocco. Colombo, che dopo l'incidente era fuggito ma poi era tornato sui propri passi ed era stato arrestato, dovrà rispondere non più di omicidio stradale ma di omicidio volontario con dolo eventuale. Una formula giuridica che si utilizza per quelle persone che sanno che la loro azione potrà comportare anche un danno grave, ma la compiono lo stesso: in questo caso il 34enne, che al momento dell'investimento guidava con un tasso alcolemico di 2,97 grammi per litro (contro lo 0,5 consentito per legge), avrebbe dunque travolto il carabiniere ben consapevole di poterlo uccidere. Il cuoco, che già in passato si era visto sospendere la patente per guida in stato di ebbrezza (l'aveva riavuta tre mesi fa), si trova adesso nel carcere di via Gleno a Bergamo e attraverso il suo legale Federico Riva ha espresso le sue condoglianze alla famiglia del carabiniere ucciso. Il pubblico ministero Raffaella Latorraca chiederà al giudice per le indagini preliminari la custodia cautelare in carcere per il 34enne.