Foto di Anna Quagliato su Facebook
in foto: Foto di Anna Quagliato su Facebook

Migliaia di cittadini cinesi e italiani si sono dati appuntamento ieri nella Chinatown di Milano. L'occasione è stata la grande festa per il Capodanno cinese, che è iniziato ufficialmente lo scorso venerdì e ha segnato il passaggio dall'anno del gallo all'anno del cane. Proprio mutuando alcune delle caratteristiche dell'animale che rappresenta secondo l'oroscopo cinese, il nuovo anno secondo i cinesi sarà improntato alla lealtà, all'onestà, alla tolleranza e all'apertura verso gli altri. Tutte caratteristiche che si sono ritrovate ieri in piazza Gramsci, dove si sono celebrate danze tipiche, e lungo via Paolo Sarpi, dove si è snodato il colorato corteo con i costumi tipici.

Gli italo-cinesi: Come noi non esiste nessuno

Alcuni dei ragazzi italo-cinesi presenti hanno spiegato alle telecamere di Fanpage.it il senso dell'antica tradizione trapiantata dall'estremo oriente nelle vie del capoluogo lombardo: "Ci sentiamo totalmente italiani e totalmente cinesi – hanno raccontato i ragazzi mentre spiegavano il significato della sfilata in costume – Come noi non esiste nessuno. Siamo diversi dai cinesi che vivono in Germania o in Olanda e persino da quelli che vivono in Cina. Siamo italo-cinesi". I residenti del quartiere, che su Facebook animano una delle "social street" più attive di Milano, sono rimasti stupiti dalla grande affluenza. Anche se non sono mancati episodi di inciviltà – c'è stato chi, pur di seguire il corteo lungo via Sarpi, ha rovinato le aiuole – la giornata di ieri è stata una grande e colorata festa. Alla quale, a suo modo, ha partecipato anche il sindaco Beppe Sala, che venerdì aveva fatto gli auguri in cinese a tutta la comunità cino-milanese.