Dolore e sgomento per la morte di Renzo Viganò, 38enne di Cantù (Como), morto in Valle Camonica mentre con due amici si apprestava a scalare il massiccio della Concarena, schiantandosi sulla roccia dopo un volto dei circa 100 metri. La tragedia nella mattina di ieri, lunedì 19 agosto. Tutti e tre alpinisti esperti, avrebbero dovuto affrontare una salita in parete di circa 900 metri. Un percorso ritenuto non facile ma tra i più battuti della zona. Ma Renzo quella scalata non l'ha mai iniziata, è scivolato perdendo l'equilibrio prima, mentre si recava alla base della parete a poco più di 1500 metri d'altitudine.

Incidente colpa della roccia resa scivolosa dalle piogge

La morte dell'uomo, secondo ricostruito, non sarebbe da addebitare dunque a un ‘errore tecnico' ma a una tragica fatalità da addebitare alla roccia resa scivolosa dalle piogge.Inutile purtroppo l'arrivo dei soccorsi: quando le squadre del soccorso alpino hanno individuato il corpo del 38enne, calandosi con un verricello dall'elicottero, per lui ormai non c'era più nulla da fare, morto sul colpo dopo la caduta nel vuoto.

Il saluto del Cai di Cantù

"Ciao Renzo. Ti ricorderemo sempre così, come in questa foto, con quel sorriso che esprimeva la tua passione per la montagna. Una passione che hai ampiamente condiviso con noi e soprattutto con i bimbi del corso di arrampicata.
Ora in totale libertà, continua a scalare le infinite montagne del paradiso", così il Cai di Cantù ha voluto ricordare il 38enne con un post su Facebook.