Temperature oltre i 40 gradi, afa e umidità hanno iniziato a provocare i primi danni anche all'agricoltura: secondo quanto comunicato dalla Coldiretti regionale, le aziende in Lombardia in questi giorni hanno subito perdite dal 10 al 30% del raccolto. In particolare le province più colpite dai danni del caldo africano sono Cremona e Mantova dove peperoni e angurie sono stati fortemente danneggiati: i primi infatti sono praticamente "ustionati" e mostrano macchie marroni che li rendono invendibili mentre le seconde hanno scottature bianche che fanno perdere di dolcezza al frutto. A questi si aggiungono anche i meloni la cui crescita è stata compressa prima dal maltempo di maggio e poi dal caldo torrido di questi giorni di giugno.

Al momento scongiurato il pericolo siccità grazie alle abbondanti piogge di maggio

"Il timore è anche per le prossime settimane – ha spiegato Luca Galeotti, imprenditore agricolo di Pegognaga, nel Mantovano – con il caldo e questi colpi di sole le foglie cominceranno a seccare e i meloni e le zucche si troveranno più esposti, proprio nel momento della maturazione". Per questo in questi giorni ci saranno irrigazioni di soccorso per permettere alle piccole piantine di non morire e alle coltivazioni di ortaggi, mais, soia e pomodoro di non soffrire. Per fortuna al momento l'allarme siccità è scongiurato grazie alle abbondanti piogge di maggio che hanno permesso ai grandi laghi di riempirsi ben oltre la media di stagione.