Da oggi a Milano è possibile richiedere i buoni spesa finanziati dall’ordinanza 658 del 29 marzo della Protezione civile nazionale. La strada per tutti i nuclei famigliari che intendono richiedere l'aiuto è però in salita: a causa dell'elevato numero di accessi alla pagina del sito del Comune di Milano in cui è possibile compilare la domanda online è inaccessibile da questa mattina. Un messaggio compare all'indirizzo url indicato (https://formshd.comune.milano.it/covid19/index.html): "Gentile utente, ci scusiamo per l'attesa. È un momento di traffico particolarmente elevato e si è verificato un picco di ingressi, maggiore del consentito. Consigliamo di riprovare tra 10 minuti. I moduli sono online 24 ore su 24 sino alla chiusura dei termini di presentazione della richiesta".

Critiche dall'opposizione

Il disguido tecnico non è passato inosservato e ha suscitato le critiche dell'opposizione a Palazzo Marino: "Consigliamo al sindaco Sala di fare meno video social e di indirizzare i suoi sforzi polemici nel far funzionare meglio la macchina comunale – ha affermato Fabrizio De Pasquale, capogruppo di Forza Italia in Comune -. Stamattina i cittadini più bisognosi che si sono rivolti online al sito del Comune di Milano per ottenere il famoso buono alimentare tanto pubblicizzato nei giorni scorsi hanno avuto la brutta sorpresa di trovare il sistema in panne da inizio mattinata. Dopo la brutta figura dell’Inps di solo qualche giorno fa, i cittadini milanesi speravano che questi disguidi non si ripetessero anche nella nostra città".

In realtà, come scritto anche sul sito in tilt, "il momento di presentazione della domanda non costituisce in alcun modo priorità e non dà alcuna precedenza ai fini dell'ottenimento dei buoni spesa". Dal Comune quindi raccomandano "di effettuare la richiesta in orari presumibilmente non di punta". Le risorse a disposizione per i buoni spesa, come scritto sul sito di Palazzo Marino, ammontano complessivamente a 5.848.892,68 euro.

Requisiti e scadenza

Le domande potranno essere presentate fino alle ore 9 del 13 aprile dalle famiglie che soddisfano alcuni requisiti: hanno la residenza nel Comune di Milano alla data della domanda, vivono in una casa di proprietà con mutuo ancora attivo o in un'abitazione in affitto, sono monoreddito o privi di qualsiasi fonte di reddito, oppure un cui membro abbia perso il lavoro (licenziamento) a seguito dell'emergenza epidemiologica da Coronavirus dall'1 febbraio 2020 o in poi. Altri requisiti sono aver avuto un reddito complessivo annuo per l'anno 2018 inferiore a 20mila euro, o compreso tra 20milae e 40mila euro ma aver subito la perdita del lavoro a causa dell'emergenza. Infine, non bisognerà avere sui conti correnti intestati ai componenti del nucleo familiare una cifra superiore a 5.000 euro al 31 marzo.