Volontari della Croce rossa fanno la spesa per gli anziani
in foto: Volontari della Croce rossa fanno la spesa per gli anziani

Il Comune di Milano sta studiando un piano di aiuti alimentari, attraverso i fondi stanziati dal governo e con altre risorse raccolte dalla città, per fornire buoni spesa o pacchi di generi alimentari a una platea di circa 20mila famiglie che si trovano in difficoltà a causa del coronavirus, per un totale di 50-60 mila persone. Lo ha spiegato a Fanpage.it l'assessore milanese alle Politiche Sociali, Gabriele Rabaiotti, che ha individuato tre linee di azione per sfruttare al meglio le risorse ricevute attraverso la Protezione civile. Circa 3 mila famiglie che erano già aiutate dalla rete degli hub ora riceveranno più cibo (da 8 a 10 kg ogni settimana), altre mille che erano in lista d’attesa avranno il voucher per fare la spesa. A queste si aggiungeranno altre 10-15 mila famiglie da individuare per cui sono disponibili 5 milioni di euro. Le risorse basteranno per coprire la spesa da metà aprile a metà giugno.

Coronavirus, aiuti per 20mila famiglie milanesi: derrate o carte per fare la spesa

Dallo stanziamento del governo per i buoni spesa deciso con il Dpcm di domenica scorsa arriveranno a Milano 7 milioni e 279 mila euro. Basteranno per le esigenze dei milanesi poveri? "In questo momento tutto pare insufficiente, anche l'intervento dello Stato può sembrare poco. Ma dall'altra parte possiamo verificare cosa questo bicchiere pieno a metà ci permette di fare. Il caso milanese in questo senso lo ritengo più fortunato di altri, perché a questo fondo possiamo aggiungere anche altre forme di raccolta", ha detto Rabaiotti intervistato da Fanpage.it.

A Milano 20 milioni da fondi statali e cittadini

"Oltre al fondo statale della Protezione civile abbiamo attivato anche il fondo di mutuo soccorso originato da un'iniziativa del Comune di Milano, che è arrivato raccogliere 10 milioni anche dai privati. Abbiamo il fondo San Giuseppe avviato dalla Curia e quelli legati a Fondazione Cariplo e Fondazioni di Comunità", ha sottolineato l'assessore. Tutte le risorse messe insieme portano a circa 20 milioni il budget per gestire tutta l'emergenza sociale prodotta dalla pandemia in città. Non solo gli aiuti alimentari, ma anche per la casa e il lavoro. "Probabilmente ne servirebbero il quintuplo, ma questi soldi ci permettono di mettere sul tappeto alcuni tasselli del mosaico che dobbiamo costruire per rispondere all'emergenza sanitaria – ha aggiunto Rabaiotti -. Si sta sviluppando un sistema di strumenti e a questo punto il problema è metterli in fila per evitare sovrapposizioni e non dare molto ad alcuni e niente ad altri".

Derrate per 3mila famiglie, voucher per altre mille

Circa 400mila euro del fondo statale saranno destinati al potenziamento della rete composta da sette hub che già da diversi giorni stanno distribuendo derrate alimentari a circa 3 mila famiglie molto povere. Diecimila persone in tutto a cui arriverà un spesa settimanale che passa da 8 a 10 kg settimanali. Un potenziamento di una misura già esistente e rodato. Ci sono poi altre mille famiglie bisognose che hanno già richiesto un sostegno e sono note all'amministrazione, ma a cui non sono arrivati ancora aiuti per mancanza di risorse. Una quota da 1 milione e 4oomila euro del fondo sarà usata per dare a questi nuclei una carta prepagata da utilizzare per fare la spesa.

Nuovo pacchetto da 5 milioni per 15mila nuclei monoreddito

Altri 5 milioni di euro circa saranno dedicati alle parte "nuova", ancora da intercettare, di milanesi che si sono trovati di colpo impoveriti per effetto dell'epidemia di covid-19.  I destinatari sono soprattutto famiglie monoreddito, con priorità alle famiglie con lavoro precario, a quelle numerose, con la casa in affitto o il mutuo. La platea potenziale tra 10 e 20mila famiglie. "Dipende dall'ammontare del contributo che decideremo di fornire e se, come vorrei, ci saranno aiuti maggiori per le famiglie numerose", spiega Rabaiotti, chiarendo che l'aiuto sarà di due mesi e non di quattro come progettato inizialmente per non dover ridurre il numero dei beneficiari.

Candidature aperte per una settimana, modulo anche online

"Apriremo un avviso della durata di una settimana per candidarsi, stiamo attivando un meccanismo telefonico per fare sì che il modulo sia compilato con l'assistenza di un operatore e non comporti un problema – sottolinea l'assessore -. Si potrà compilare anche online, senza doverlo stampare".