(Immagine di repertorio)
in foto: (Immagine di repertorio)

Sette budini con la muffa sono stati scoperti all'interno di un lotto destinato a finire nelle mense scolastiche milanesi. La scoperta risale allo scorso 6 novembre: in una nota Milano Ristorazione, che gestisce le mense scolastiche per conto del Comune di Milano, ha spiegato che i budini ammuffiti facevano parte di un lotto di 84.078 pezzi e sono stati prontamente sostituiti, "senza interrompere il servizio e senza che alcun utente consumasse un prodotto non idoneo". L'episodio aveva infatti provocato molte polemiche sui social network, dove alcuni commenti avevano lasciato intendere che l'intera partita fosse avariata. Non era invece così: la "non conformità relativa ad alcune confezioni di budino al cacao (produzione equo e solidale di Altro Mercato, una scelta di qualità e ad alta valenza sociale) – spiega in una nota Milano Ristorazione-  rilevabile solo una volta aperte le confezioni, ha riguardato 7 budini, prontamente sostituiti con prodotti idonei, non l'intera partita come lasciato intendere da alcuni commenti apparsi sui social network. I budini facevano parte di un lotto di 84.078 pezzi, di cui 21.000 pezzi somministrati nella stessa giornata. La procedura, già attivata, prevede segnalazione e contestazione al produttore".

Polemiche anche sulla frutta non al 100 per cento bio

Il caso della muffa in alcuni (pochi) budini ha però alimentato le polemiche tra la Rappresentanza cittadina delle commissioni mensa e Milano Ristorazione. La prima ha scritto una lettera aperta alla cittadinanza sottolineando il caso della muffa e chiedendo maggiori controlli, anche per la frutta somministrata: non si tratterebbe sempre di prodotti al 100 per cento biologici, come comunicato a inizio anno. La risposta di Milano Ristorazione non si è fatta attendere: "Sulla possibilità che, nonostante quanto previsto dal menu, possa essere somministrata frutta non bio, ricordiamo che è previsto dai contratti normalmente stipulati per questa tipologia di prodotti. Infatti, qualora si manifesti una indisponibilità di mercato di ortofrutta bio, la sostituzione viene effettuata con materie prime di produzione a lotta integrata – scrive la società in una nota –  In conclusione, nel rispetto reciproco del lavoro che stiamo svolgendo, auspichiamo che proprio la natura di tali segnalazioni suggerisca ai membri della Rappresentanza Cittadina delle Commissioni Mensa, di proseguire il dialogo costruttivo in corso, dando il giusto peso alle strumentalizzazioni che, ciclicamente, vengono usate per screditare il nostro ed anche il loro lavoro".