L’incendio dello scorso dicembre nei boschi di Sorico (Foto dal gruppo Facebook Gesc Onlus)
in foto: L’incendio dello scorso dicembre nei boschi di Sorico (Foto dal gruppo Facebook Gesc Onlus)

Rischia di costare carissima per due studenti di 22 anni una grigliata organizzata lo scorso 30 dicembre in un bosco di Sorico, in provincia di Como. I due, assieme ad amici, stavano trascorrendo le festività di Capodanno nella casa del nonno di uno di loro. Il 30 dicembre avevano deciso di fare una grigliata all'aperto, ma un fuoco acceso per creare le braci aveva provocato un incendio che aveva arso per oltre una settimana, bruciando 110 ettari di bosco sull'Alto Lario. Il rogo, complice il clima secco, aveva interessato complessivamente un'area di circa mille ettari sull'Alto lago di Como: le fiamme, oltre a bruciare migliaia di alberi, avevano distrutto un agriturismo uccidendo la gran parte degli animali all'interno e avevano anche raggiunto alcune abitazioni.

I due ragazzi sono accusati in incendio colposo in concorso

A distanza di mesi dall'accaduto, come riporta il quotidiano "Il Giorno" il sostituto procuratore di Como Simona De Salvo ha chiuso le indagini sull'incendio. I due studenti dovranno rispondere in concorso tra loro dell'accusa di incendio colposo. Ma soprattutto i giovani, assieme al nonno di uno dei due (il proprietario della casa, che risponde in solido della vicenda), rischiano di dover pagare la maxi sanzione che i carabinieri forestali hanno loro contestato: 13 milioni e 542mila euro. La multa è stata calcolata in base a una legge del 2008 che punisce con la sanzione amministrativa chi distrugge foreste e boschi col fuoco: per cento metri quadrati si va da 118 e 593 euro. In questo caso i metri quadri andati in fiamme sono stati quasi settemila. Spetterà ai legali delle tre persone chiamate in causa cercare di capire come evitare di pagare la maxi multa che potrebbe anche non essere la sola somma che i ragazzi dovranno sborsare. Con l'avvio del processo, infatti, ci sarà infatti anche la probabile costituzione come parti civili di tutti coloro che hanno patito danni nel rogo. E se i ragazzi dovessero essere condannati per loro potrebbe aprirsi anche il fronte dei risarcimenti.