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in foto: immagine di repertorio

Una truffa milionaria, con ramificazioni in Italia e all'estero, è stata scoperta dai carabinieri del Nas (Nuclei antisofisticazione e sanità) di Firenze. Al centro del raggiro il vino: bottiglie di pregio che venivano vendute online a prezzi concorrenziali sulla nota piattaforma di aste "E-bay", ma che in realtà erano dei semplici vini da discount opportunamente "imbellettati" e contraffatti. In totale sono undici, finora, le persone indagate in concorso tra loro con l'accusa di contraffazione, ma l'inchiesta prosegue, specie per individuare le destinazioni estere del vino oggetto della truffa. Nella mattinata di ieri sono scattate perquisizioni in diverse province italiane: Avellino, Barletta-Andria-Trani, Como, Foggia, Pisa, Prato, Roma e Brescia.

Il meccanismo della truffa

La centrale di contraffazione è stata individuata proprio a Brescia, ma la truffa partiva dalla Toscana. Il meccanismo era semplice. Una coppia di commercianti di vini di Prato si occupava di ritirare dal circuito della ristorazione bottiglie ormai vuote di vini pregiati, con etichette di note cantine e classificazioni Igt (indicazione geografica tipica), Doc (denominazione di origine controllata), Docg (denominazione di origine controllata garantita). In una cantina abusiva di Brescia le bottiglie venivano pulite e riempite di nuovo, ma in questo caso con del comune vino da discount, di bassa qualità. Poi le bottiglie venivano sigillate con tappi di sughero, incapsulate come se fossero nuove e vendute online a ignari acquirenti, anche all'estero.

Le indagini sono partite nell'ottobre 2018 dopo che diverse ditte del settore vinicolo hanno segnalato vendite anomale di bottiglie pregiate su e-Bay. La stessa piattaforma ha attivamente collaborato all'inchiesta, permettendo di tracciare tutte le vendite e di scoprire come, in molti casi, gli indagati creassero degli account falsi per lasciare recensioni positive sulle transazioni (in maniera da non far insospettire gli acquirenti) e per far lievitare, attraverso rilanci fittizi, il prezzo di vendita dei vini, che restava comunque concorrenziale rispetto al loro reale valore di mercato.