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Brescia, malori alla scuola per giovani parrucchieri: 13 studenti controllati

Tredici giovani studenti di una scuola per parrucchieri di Brescia sono finiti in ospedale per un controllo dopo che uno di loro ha iniziato ad avvertire un fastidioso prurito. A parte il ragazzo, probabilmente vittima di una reazione allergica, negli altri casi si sarebbe trattata solo di suggestione: i giovani sono stati subito dimessi e i successivi controlli nella scuola non hanno riscontrato alcun problema.
A cura di Francesco Loiacono
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Erano in classe, all'interno della scuola per parrucchieri di Brescia per un'esercitazione di messa in piega. Ma per tredici giovani aspiranti coiffeur tra i 13 e i 15 anni l'esercitazione si è trasformata in una disavventura fortunatamente a lieto fine. L'episodio è avvenuto mercoledì mattina per cause ancora da accertare. Uno degli studenti, che si trovava nella struttura ha improvvisamente iniziato ad avvertire un fastidioso prurito dovuto a un'eruzione cutanea. Così intenso che alla fine la direzione della scuola ha preferito chiamare le ambulanze del 118. Vedendo il loro compagno alle prese con il prurito, altri 12 ragazzi, forse per via della suggestione, hanno preferito farsi controllare. In tredici sono quindi finiti in codice verde agli Spedali Civili.

Gli aspiranti parrucchieri sono stati controllati e poi subito dimessi: a parte lo studente alle prese con il fastidioso prurito, in nessuno degli altri compagni è stato riscontrato alcun problema, a parte probabilmente lo spavento. Ancora ignote le cause del prurito che ha colpito l'allievo: secondo il responsabile della scuola, infatti, l'esercitazione non prevedeva l'utilizzo di alcun prodotto chimico pericoloso. Probabile che il ragazzo abbia quindi avuto una reazione allergica a uno dei detergenti normalmente utilizzati a lezione. Anche il successivo controllo da parte delle autorità sanitarie e dei carabinieri all'interno della scuola ha escluso ogni tipo di pericolo per gli studenti: "Quello che a noi importa è la salute dei ragazzi ed è per questo che abbiamo deciso di far intervenire il personale medico pur sapendo che avrebbe attivato un meccanismo di verifica dello stato dell’arte, ma questo passa in secondo piano rispetto alla salute dei nostri ragazzi", ha affermato l’amministratore delegato della scuola.

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