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Brescia, gli amici della 18enne uccisa dal fidanzato: “Le avevamo detto di lasciarlo perdere”

Si attendono i risultati dell’autopsia sul corpo di Cezara Musteata, la 18enne moldava uccisa dal fidanzato 41enne Luigi Cuel nel Bresciano. Da chiarire se l’uomo abbia narcotizzato la giovane prima di strangolarla e poi di uccidersi impiccandosi. Intanto gli amici della ragazza non si danno pace: “Le avevamo detto di lasciarlo perdere, che poteva essere pericoloso”.
A cura di Francesco Loiacono
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Sono affranti e non si danno pace gli amici di Cezara Musteata, la 18enne moldava uccisa dal fidanzato 41enne l'altra sera nei pressi di Sedena di Lonato, in provincia di Brescia. Nelle loro parole, riportate dal Corriere della sera, emerge tutta l'amarezza per i consigli inascoltati che avevano dato alla ragazza in merito al suo fidanzato, Luigi Cuel: "Le avevamo detto di lasciarlo perdere, che poteva essere pericoloso". Così è stato. L'uomo l'ha uccisa dopo averla portata in località Pampa, vicino a un maneggio abbandonato che era stato teatro di altri loro incontri. Poi si è a sua volta tolto la vita, impiccandosi a un albero lì vicino. In una lettera ha lasciato scritti i motivi del suo gesto disperato, dettato dalla fine della loro relazione.

Brescia, la rabbia degli amici della 18enne uccisa dal fidanzato

Adesso si attendono i risultati dell'autopsia, eseguita giovedì mattina, per chiarire gli ultimi aspetti della vicenda rimasti avvolti nel mistero. In particolare si cercano conferme all'eventualità che Cuel possa avere sedato la sua ex ragazza, prima di strangolarla con delle fascette di plastica. Il 41enne avrebbe predisposto il piano mortale per tempo, prendendosi anche un giorno di permesso dal suo lavoro in una concessionaria d'auto. Martedì si è presentato a casa di Cezara. Lei gli aperto la porta, ha acconsentito a un ultimo incontro chiarificatore dopo che, a inizio agosto, i due avevano rotto per volontà della ragazza. "Perché è andata da sola a quell'incontro?", si chiedono ora inutilmente i suoi amici.

La relazione tra la 18enne moldava, residente a Gozzolina, frazione di Castiglione delle Siviere in provincia di Mantova e il 41enne Cuel andava avanti da tempo, anche pubblicamente. Lui l'aveva presentata alla madre, la stessa che poi, quando la relazione era finita, ha confidato a una vicina che suo figlio era sempre triste. Cuel era stato in cura nel 2011 per depressione, ed era tornato dal medico che lo aveva curato lo scorso 16 agosto, pochi giorni dopo la fine della sua storia con Cezara. La ragazza, come rivelano i suoi amici, si era invaghita di un coetaneo.

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