Brescia, funerali della donna uccisa dal marito: in chiesa i figli e i suoi studenti

In una chiesa gremita da parenti, amici e studenti sono stati celebrati a Niardo, nel Bresciano, i funerali di Gloria Trematerra, la donna uccisa venerdì scorso dal marito Tullio Lanfranchi al termine di una lite in famiglia. Seduti ai primi banchi c'erano i due figli della vittima, Alice, 18 anni e presente in casa al momento della tragedia, e Francesco di 21 anni. La figlia più piccola era rimasta lievemente ferita durante la tragedia, perché aveva invano cercato di fermare la furia del padre. A scatenare il raptus omicida di quest'ultimo, già denunciato dalla figlia piccola per le violenze, era stata una lite sulle condizioni economiche della separazione proposte dalla moglie, che l'uomo non voleva accettare.
Nella chiesa del piccolo centro della Val Camonica c'erano anche tutti gli studenti del liceo di Breno, dove la 55enne Gloria Trematerra insegnava lingue, oltre a tanti colleghi della donna uccisa con sette coltellate dal marito. "Gloria ha vissuto per la sua famiglia e per essa si è consumata – ha detto il parroco del paese don Angelo Corti -. Ha tenuto dentro di lei ogni tensione e ogni difficoltà. Ha tenuto nascoste le spine evitando che gli amati figli non ne venissero puniti". Al termine dell'omelia il prete, che non ha mai pronunciato il nome del marito assassino durante la messa, ha detto: "Perdona Gloria la nostra miopia che ci ha impedito di vedere le tue difficoltà". La vittima e la figlia erano state da poco trasferite in una casa protetta dopo la denuncia dei maltrattamenti da parte della figlia piccola.