Ventidue persone sono state raggiunte oggi da un'ordinanza di custodia cautelare con l'accusa di traffico di sostanze stupefacenti. Tra le persone arrestate ci sono due nomi molti noti nell'ambiente calcistico di Milano: sono Luca Lucci, figura di spicco della curva sud del Milan e Massimo Mandelli, uno degli steward dell'Inter. Anche loro sono rimasti coinvolti nell'operazione "Mongolfiera", portata avanti fin dal 2016 dalla squadra investigativa del commissariato Centro della questura di Milano. Il 37enne Lucci, secondo le indagini, usava la sede di un'associazione diSesto San Giovanni in cui spesso si riuniva la curva sud del Milan, "Il clan", come base per i suoi traffici di droga. Nel corso dell'inchiesta sarebbe stato intercettato un carico di 250 chili di hashish e marijuana che era diretto a Sesto San Giovanni: la droga sarebbe stata stoccata in tre box e poi portata nella sede dell'associazione, come da prassi seguita dal 37enne, ritenuto una delle figure di vertice nell'organizzazione criminale. Non è escluso che il capo ultras del Milan spacciasse anche all'interno dello stadio Meazza di San Siro, anche se le indagini non lo hanno accertato.

Mandelli è invece ritenuto l'anello di congiunzione tra due canali di approvvigionamento della droga: quello albanese (da cui si riforniva Lucci) e quello italiano, al cui vertice c'era il 33enne L.B., di Vibo Valentia. L'uomo, che lavorava come steward durante molte partite casalinghe dell'Inter, aveva un ruolo più defilato rispetto a Lucci e si limitava a smistare la droga sul territorio. Oltre ai canali albanese e calabrese, la droga proveniva anche dalla Spagna e dal Sud America. Le persone raggiunte dall'ordinanza di custodia cautelare sono 18 italiani, tre albanesi e un romeno. Nel corso dell’operazione sono stati già denunciati alla procura della Repubblica 46 soggetti, tutti coinvolti a vario titolo nel traffico di droga. Oltre 600 i chili di stupefacenti sequestrati nel corso delle indagini: hashish, marijuana e cocaina.