Non è stato convalidato l'arresto della ragazza di 22 anni accusata di lesioni stradali gravi e omesso soccorso per aver investito una mamma e il suo bambino di due anni a Coccaglio, nel Bresciano. Dopo l'incidente l'automobilista era fuggita senza prestare soccorso. Il bimbo è stato trasportato in ospedale in condizioni gravissime e si trova in prognosi riservata all'ospedale di Bergamo. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale bresciano, Christian Colombo, non ha convalidato l'arresto e per la giovane sono decaduti anche gli arresti domiciliari.

Madre e bimbo investiti: l'automobilista rintracciata dalla polizia locale

La donna e il figlio sono stati investiti nella mattinata del 10 dicembre mentre attraversavano sulle strisce pedonali. Il passeggino è stato sbalzato a diversi metri di distanza e il bimbo ha riportato gravi traumi. Sono bastate poche ore alle forze dell'ordine per individuare l'auto pirata, grazie alle telecamere di sorveglianza della zona e alle testimonianze di alcune persone presenti. Gli investigatori hanno trovato sul cofano della Fiat 500 di colore blu intestata al fratello danni compatibili con l'impatto con il passeggino. Gli agenti della polizia locali, diretti dal comandante Luca Ferrari, hanno fermato la giovane appena uscita dal lavoro. La 22enne ha ammesso di aver sentito una botta ma ha sostenuto di non essersi resa conto di aver travolto il bambino.

La giovane davanti al gip: Non vedevo nulla, ero nel panico

La decisione del gip è arrivata dopo l'interrogatorio di convalida, nella mattinata di oggi, in cui la 22enne ha dato la sua versione spiegando di essere andata nel panico dopo l'impatto. "Non vedevo nulla, avevo il vetro appannato, con la brina e inoltre c’era il sole. Non mi sono accorta", ha dichiarato, "Pensavo di aver rotto l'auto e per questo non mi sono fermata a vedere".