Lei, una bambina di appena quattro anni, non ce l'ha fatta: è morta a causa di un malore mentre faceva un bagno nella vasca di casa, a Solbiate Arno, in provincia di Varese. Ma la famiglia, distrutta dal dolore, ha deciso che gli organi della loro figlia potranno servire a salvare la vita ad altri bambini e per questo motivo ne ha autorizzato l'espianto. Su quanto accaduto a Solbiate Arno lo scorso mercoledì 12 giugno proseguiranno le indagini della magistratura: il pubblico ministero Maria Esposito ha disposto l'autopsia sulla piccola salma, per poter chiarire le cause di un decesso ancora avvolto dal mistero.

Disposta l'autopsia: resta da chiarire la causa del decesso

Stando a quanto ricostruito finora la bambina si sarebbe sentita male mentre faceva un bagno nella vasca di casa. Se si sia trattato di una congestione o di un malore di altro tipo ancora non è chiaro. La mamma, vedendo la figlia priva di sensi, ha provato a rianimarla, poi ha chiesto aiuto a una vicina. Infine le due si sono rivolte al 118. Sul posto sono arrivati i soccorritori che hanno trasportato la piccola con un elicottero all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Qui le condizioni della bambina sono peggiorate nei giorni successivi al suo ricovero, a causa probabilmente di complicazioni polmonari. Le notizie si sono rincorse, anche con un po' di confusione: prima il coma irreversibile poi, nella mattinata di ieri, il tragico epilogo: morte cerebrale. Sempre nella giornata di ieri, dopo il consenso dei genitori, sono iniziate le procedure per l'espianto degli organi. Solo dopo l'autopsia potrà essere fissata la data dei funerali della bimba.