Bergamo, lascia una bottiglia vuota davanti al locale: il barista lo uccide a coltellate

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Un cittadino ivoriano di 56 anni, titolare di un bar a Bergamo, venerdì notte ha ucciso a coltellate un 33enne senegalese, suo cliente. Tra i due i rapporti erano da tempo tesi: il barista aveva detto al senegalese di non farsi più vedere. Il motivo dell’ultima lite, sfociata nell’omicidio, sarebbe una bottiglia lasciata davanti al locale.

Un cittadino ivoriano di 56 anni, titolare di un bar di Bergamo, ha ucciso a coltellate un senegalese di 33 anni, cliente del suo locale. L'episodio è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato. All'origine della tragedia un motivo futile: la vittima avrebbe infatti abbandonato una bottiglia di birra vuota davanti all'ingresso del bar. Ma si tratterebbe solo dell'ultimo di una serie di episodi tra i due uomini, tra i quali da tempo i rapporti erano molto tesi: sembra infatti che l'omicida avesse già intimato altre volte alla vittima di non farsi più vedere nel suo bar.

Tra i due i rapporti erano tesi da tempo

Agghiacciante la dinamica dell'episodio, ricostruito dai carabinieri: il barista, D.M.G., già noto alle forze dell'ordine, dopo aver visto l'ultimo gesto di sfida del senegalese è uscito dal suo locale e lo ha accoltellato al cuore, davanti agli altri clienti presenti. Quindi ha chiesto a tutti di allontanarsi, ha abbassato la saracinesca del bar ed è fuggito.

È stato rintracciato dai carabinieri a casa di una sua amica, in via Pignolo. Il 56enne aveva già cercato di cancellare i segni dell'omicidio, pulendo i suoi vestiti sporchi di sangue. Un gesto che non gli ha però evitato l'arresto, inevitabile anche per via dei tanti testimoni presenti sulla scena del delitto.

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