Dolore e incredulità a Villongo, in provincia di Bergamo, per l'improvvisa scomparsa di Veronica Cadei, la studentessa universitaria di 19 anni morta martedì 3 dicembre per una meningite fulminante. La ragazza si è sentita male mentre si trovava all'università Cattolica di Brescia. Un amico l'ha accompagnata in ospedale al Civile dove le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate. Le 19enne se n'è andata nell'arco di una notte.

Addio a Veronica, portata via dalla meningite a 19 anni

Veronica frequentava il primo anno di Scienze matematiche fisiche e naturali. Era proprio all'interno dell'ateneo bresciano quando ha iniziato a sentirsi male e ha chiesto a un amico di accompagnarla al pronto soccorso. Le sue condizioni, che inizialmente non parevano gravi, sono poi peggiorate di colpo. Tutta la comunità di Villongo e quella di Iseo, dove la giovane ha frequentato le scuole superiori, sono sotto choc. Decine di persone hanno espresso il loro cordoglio anche sui social network. "Gli eventi ti portano a pensare che l’ingiustizia abbia preso il sopravvento in tutto. Non è possibile che nel fiore della giovinezza questa venga strappata brutalmente", scrive Adele. "Noi vogliamo ricordarti così dolce Vero sempre sorridente, pronta ad aiutare altri, sempre disponibile , di grande cuore. Tu che una settimana fa hai compiuto 19 anni con tanti progetti per il futuro spezzati così al improvviso", ha ricordato Marta.

Avviata la profilassi: Nessun allarme

Regione Lombardia ha reso noto che sono in corso gli accertamenti per individuare il ceppo di riferimento. "Abbiamo attivato, attraverso le Ats competenti la profilassi antibiotica precauzionale nei confronti dei familiari, di 90 studenti universitari della ‘Cattolica' di Brescia e delle persone che sono state a contatto con la ragazza nei giorni scorsi", ha spiegato l'assessore al Welfare, Giulio Gallera. "Non c'è nessun allarme – ha assicurato – la meningite non viene trasmessa per semplice contatto diretto o tramite la presenza nella stessa stanza".