"La casa è in fiamme, basta finanziare i combustibili fossili". A Milano torna la protesta di FridaysForFuture, questa volta in piazza Missori davanti alla sede di Unicredit. Gli attivisti in difesa dell'ambiente sono scesi in piazza con tutte verdi, finte banconote, maschere di Dalì ispirate alla serie tv "La casa di carta" e un grande striscione per chiedere all'istituto di fermare gli investimenti nel campo dei combustibili fossili.

La protesta di FridaysForFuture: Basta finanziare i combustibili fossili

"Unicredit ha investito in combustibili fossili 17 miliardi di euro negli ultimi tre anni: 6,4 nel 2016, 6,6 nel 2017 e quasi 4 miliardi nel 2018, e questo nonostante gli accordi di Parigi. Noi ragazzi e ragazze di FridaysForFuture oggi abbiamo manifestato in venti città d'Italia davanti alle filiali della banca per dire che non possiamo più accettare condotte come questa, che sono il simbolo più evidente di un sistema economico fallimentare", spiega il movimento ambientalista nato sull'esempio della studentessa svedese Greta Thunberg.

"Noi pretendiamo quindi che tutte le grandi istituzioni finanziarie smettano immediatamente di investire nel settore dei combustibili fossili, e che facciano la loro parte nella transizione verso una società sostenibile sia dal punto di vista ambientale che da quello sociale", spiegano i manifestanti. Nella giornata di ieri, giovedì 18 luglio, è stata condotta un'altra azione davanti a Palazzo Marino, sede del comune di Milano, per chiedere trasporti pubblici gratuiti "per abbattere emissioni e inquinamento". Lo scorso 15 marzo migliaia di studenti e giovani hanno invaso le strade del capoluogo lombardo in occasione  del primo "Global strike for future" in difesa del pianeta.