Armato di pistola ha rapinato il Casinò di Campione d'Italia. Sembra la scena di un film quella che alcuni dipendenti dell'ufficio cassa della nota casa da gioco hanno vissuto questa mattina. A fornire una prima ricostruzione dei fatti è stato il sito "Il Corriere del Ticino", secondo cui il rapinatore, armato di pistola e a volto scoperto, è entrato in azione attorno alle 7 del mattino. L'uomo, che secondo le prime ricostruzioni non aveva complici, è entrato nel casinò, è salito al terzo piano e ha sfondato con un calcio la porta dell'ufficio cassa. Dopo aver fatto stendere sul pavimento i dipendenti minacciandoli con l'arma, ha intimato loro di consegnargli gli incassi. Poi, dopo essersi fatto consegnare il bottino, è fuggito facendo perdere le proprie tracce.

Uno degli impiegati è rimasto leggermente ferito

Adesso gli investigatori sono sulle tracce del rapinatore: la speranza è di riuscire a identificarlo dalle telecamere presenti nella struttura e nelle zone circostanti e di riuscire ad acciuffarlo. Particolarmente ingente il bottino che il malvivente è riuscito a trafugare: le prime stime parlano di circa 500mila euro, che sarebbe l'incasso della nottata. Uno dei due dipendenti che erano presenti nell'ufficio rapinato dall'uomo ha riportato qualche contusione: è stato infatti spinto a terra dal malvivente, riportando una ferita alla testa di lieve entità. Il Casinò di Campione d'Italia si trova nell'omonimo comune sul lago di Lugano: pur essendo in territorio svizzero fa parte dello Stato italiano, anche se gode di particolari privilegi da un punto di vista fiscale e monetario (ad esempio si utilizzano i franchi svizzeri come valuta). Giuridicamente si tratta infatti di una exclave, che amministrativamente appartiene alla provincia di Como.