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Attentati a Parigi, studenti di Bergamo in gita scampati alla strage

Il racconto degli studenti e dei professori di un liceo di Bergamo, che venerdì sera si trovavano a Parigi proprio a due passi dal Bataclan, uno dei luoghi in cui sono avvenuti gli attacchi terroristici costati la vita a oltre 126 persone: “Abbiamo mangiato a due passi da lì, poi in metro una ragazza è entrata urlando: ‘Hanno sparato!'”. Ragazzi e docenti si trovano in albergo e stanno bene: non si sa quando potranno rientrare in Italia.
A cura di Francesco Loiacono
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Tra i drammatici racconti sulla notte di sangue vissuta a Parigi, dove molteplici (sei o forse più) attacchi terroristici hanno fatto almeno 126 vittime, c'è anche quello di una classe di un liceo di Bergamo in gita nella capitale francese. Si tratta della 5B del liceo Lussana, che ha vissuto molto da vicino la tragedia. Precisiamo subito: i circa 20 studenti in gita e le due professoresse che li accompagnano stanno bene. Ma nelle parole che il quotidiano locale Bergamonews ha raccolto traspare tutta la paura provata in una notte che purtroppo resterà a lungo impressa nella memoria dei ragazzi.

Una ragazza è entrata in metro urlando: "Hanno sparato!"

Come ha spiegato una delle accompagnatrici, la professoressa Annalisa Cagnoli, la classe era stata a cena proprio a due passi dal Bataclan, il locale che ospitava un concerto rock e che è stato teatro di uno degli attacchi da parte dei terroristi, forse il più grave. Mentre si trovavano sulla metro per tornare nel loro albergo al nono Arrondissement, alla fermata di Place de la Bastille è salita a bordo una ragazza con una mano insanguinata, che ha iniziato a urlare: "Hanno sparato, muoiono, hanno sparato". Solo alla fermata successiva, quando un'italiana è salita a bordo, gli studenti e i professori hanno capito cosa era appena avvenuto: il primo attentato, proprio al Bataclan, al quale poi sarebbero seguiti in rapida successione anche altri in diverse parti della città.

Studenti e professoresse adesso sono al sicuro nel loro albergo, da dove seguono in diretta ciò che sta avvenendo in Francia. Difficile però ipotizzare quando potranno rientrare in Italia: il rientro era previsto per sabato, ma dopo la chiusura delle frontiere e del traforo del Monte Bianco disposto dal governo Hollande potrebbe slittare. D'altronde, anche il ministero degli Esteri italiano ha invitato i tanti italiani presenti in Francia ad attenersi alle disposizioni del govenro francese.

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