Nel cerchio il manifestante No Expo che era ricercato da tre anni, impegnato durante il corteo del primo maggio 2015 (Facebook)
in foto: Nel cerchio il manifestante No Expo che era ricercato da tre anni, impegnato durante il corteo del primo maggio 2015 (Facebook)

Era ricercato dal 2015 perché accusato di resistenza a pubblico ufficiale, devastazione, saccheggio e danneggiamento: reati che avrebbe commesso durante la manifestazione No Expo del primo maggio 2015 a Milano che si era trasformata in una guerriglia urbana. Un ragazzo italiano di 27 anni, un ex squatter, è stato arrestato negli scorsi giorni in Francia. Dopo lunghe indagini la polizia lo ha rintracciato a Tolosa, città in cui viveva e dove frequentava la "Music halle", struttura in cui studiava la tromba. La polizia francese lo ha individuato la sera dello scorso venerdì, anche grazie all’Ufficio dell’esperto per la sicurezza in Francia e alle indicazioni della Digos di Milano: il 27enne era pronto a esibirsi con il suo gruppo musicale in un teatro, ma è finito in manette. L'arresto è stato convalidato il 9 pomeriggio e nei prossimi giorni le autorità giudiziarie francesi si pronunceranno sulla sua estradizione in Italia.

L'ordinanza di custodia cautelare per l'indagato era stata emessa dal giudice per le indagini preliminari di Milano il 9 novembre del 2015: il 27enne era ritenuto uno degli appartenenti alle frange più radicali dei manifestanti No-Expo che nel corso del corteo del primo maggio di quello stesso anno, in occasione dell'inaugurazione dell'Esposizione universale, avevano causato pesanti danneggiamenti in alcune strade del centro di Milano. Il 27enne, con per precedenti per invasione di edifici, furto e porto abusivo di armi si era però reso irreperibile: il 12 luglio del 2016 era stato emesso un mandato di arresto europeo a cui aveva fatto seguito la dichiarazione di latitanza. Per gli scontri del primo maggio sono arrivate già diverse condanne (anche se è caduta l'accusa di devastazione), ma anche molte archiviazioni: a fine aprile 45 indagati sono stati scagionati da tutte le accuse.