È stato arrestato con le accuse di rapina a mano armata, tentato omicidio e detenzione d'arma da fuoco, il giovane accusato di aver sparato a uno spacciatore nei boschi di Ballabio, nel Lecchese, dopo averlo rapinato. Gli agenti lo hanno rintracciato nei pressi della stazione ferroviaria di Lecco diversi giorni dopo l'aggressione costata alla vittima due dita di una mano mozzate dal colpo d'arma da fuoco. Ora si dovrà chiarire cosa sia accaduto sulle montagne della provincia di Ballabio in quella che resta una vicenda ancora piena di punti di domanda: secondo una prima ricostruzione infatti sembra che il giovane spacciatore di nazionalità marocchina e regolare in Italia si trovasse nei boschi del Lecchese intento a vendere delle dosi di droga a due tossicodipendenti quando è stato aggredito alle spalle dal giovane arrestato, un 22enne di nazionalità macedone.

In una prima versione dei fatti sembra che l'aggressore fosse accompagnato da una seconda persona, di cui però non è stato trovato alcun riferimento. Dopo aver rapinato la sua vittima e i due clienti, il giovane poi arrestato, avrebbe esploso dei colpi di pistola che hanno ferito lo spacciatore a un braccio, il presunto spacciatore. "Le indagini sono ancora in corso e sono coperte dal massimo riserbo – le parole del questore Filippo Guglielmino – già in tempi non sospetti avevo avvertito che il fenomeno dello spaccio e del consumo di droga avrebbe assunto dimensioni con conseguenze rilevati anche per il nostro territorio, perché la domanda di sostanze stupefacenti è alta. Proprio per questo la nostra attenzione è massima".