Grande folla ed entusiasmo questa mattina per l'apertura al pubblico dell'installazione "The floating piers", la passerella sul lago d'Iseo progettata dall'artista di origini bulgare Christo. A metà mattinata i numeri sono già da record: attorno alle 10.30 a Sulzano, il paesino sulla sponda bresciana del lago d'Iseo da dove si possono percorrere i circa 5 chilometri di passerella, Trenord aveva già trasportato cinquemila passeggeri. Ai quali si aggiungono quelli arrivati in auto o già presenti da giorni nei paesini attorno al lago. Facile immaginare che a questo ritmo la stima dei 500mila visitatori ipotizzata alla vigilia fino al 3 luglio (giorno in cui l'installazione chiuderà) potrà essere facilmente confermata.

Per la sicurezza saranno impegnati ogni giorno 100 vigili

Tra i tanti visitatori non sono mancati anche i politici, che hanno voluto calcare la passerella galleggiante ricoperta da tessuto dorato che collega Sulzano con Montisola (isola lacustre più grande d'Europa), passando per l'isola di San Paolo. Tra i primi ad arrivare (fin dall'alba) il governatore lombardo Roberto Maroni con alcuni assessori. Hanno calcato la passerella in mattinata anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, che su Twitter ha postato una sua foto accanto a Christo e ha scritto: "Un'opera da vivere".

La Regione Lombardia si è impegnata molto nella promozione di questo nuovo intervento di land art dell'artista statunitense Christo, la cui eco è arrivata in tutto il mondo (sono segnalati turisti anche dall'Australia e dal Giappone): "Per ‘The Floating Piers' Regione Lombardia si è impegnata a fondo, collaborando a stretto contatto con tutti gli enti interessati per il settore delle Polizie locali e della Protezione civile e, soprattutto, investendo 250.000 euro solo per la sicurezza", ha detto l'assessore regionale alla Sicurezza Simona Bordonali, presente questa mattina assieme a Maroni e altri colleghi. Alla sicurezza dell'evento contribuiranno ogni giorno 100 agenti di polizia locale, di cui alcuni in arrivo da Milano e da Brescia, oltre a 350 volontari della Protezione civile.

In mattinata protesta sui binari contro la famiglia Beretta

La prima giornata di apertura al pubblico di "The floating piers" si è aperta con un piccolo intoppo: sui binari della linea Brescia-Iseo sono stati buttati rami e striscioni per protestare contro la famiglia Beretta, dinastia industriale impegnata nella fabbricazione di armi e proprietaria di una delle isole collegate dalla passerella, quella di San Paolo. L'imprevisto ha causato ritardi di circa un'ora, ma alle 7.30 era già stato risolto.