Il sindaco di Milano Beppe Sala è intervenuto sulla candidatura del cantante Giuseppe Povia all'Ambrogino d'oro, massima onorificenza cittadina: "Non è una candidatura che mi entusiasma, la trovo più una provocazione che altro", ha detto Sala a margine di un evento a cui ha partecipato. Lunedì scorso a mezzogiorno è scaduto il termine di presentazione delle domande per l’assegnazione delle benemerenze civiche, che vengono assegnate tradizionalmente ogni anno il 7 dicembre, giorno del Santo Patrono di Milano, Sant'Ambrogio. Sono state 134 le candidature: 74 di persone fisiche – 56 uomini e 18 donne – dieci delle quali alla memoria, e 60 di associazioni.

Sala potrebbe esercitare il diritto di veto.

Tra le persone candidate, su proposta del consigliere della Lega Nord Massimiliano Bastoni (col benestare del capogruppo del Carroccio Alessandro Morelli), c'è anche il cantante milanese, vincitore del Festival di Sanremo nel 2006 e oggi noto (e criticato) per le sue posizioni contro l'immigrazione e vicine all'estrema destra. Sala non ha escluso di poter esercitare il diritto di veto sul nome del cantante, criticato anche dall'Anpi per le sue "posizioni negazioniste": "Vediamo cosa succede nel dibattito, prima lascio fare il dibattito".

Dopo la notizia dell'annunciato scioglimento, c'è chi propone gli Elio e le storie tese.

I nomi delle persone e associazioni a cui assegnare gli Ambrogini d'oro saranno decisi a metà novembre dalla Commissione composta dai capigruppo e dall’Ufficio di Presidenza. Tra i premiati non potranno di certo esserci i membri della band Elio e le storie tese, che hanno da poco annunciato lo scioglimento dello storico gruppo il prossimo 19 dicembre al termine di un concerto al Forum di Assago. Dopo la notizia dell'annunciato scioglimento su Facebook è nato un gruppo che chiede un "Ambrogino d'oro per gli Eelst". Un appello arrivato però fuori tempo massimo, e che si scontra con quanto fatto dagli Elii già 9 anni fa, quando rifiutarono l'onorificenza in polemica con la decisione di non assegnare l'Ambrogino d'oro a Enzo Biagi.