Il Po in piena (foto d’archivio LaPresse)
in foto: Il Po in piena (foto d’archivio LaPresse)

Non è ancora finita l'allerta per maltempo in Lombardia: gli occhi sono puntati sui livelli del fiume Po per via dell'ondata di piena attesa nei prossimi giorni nei territori del Cremonese e del Mantovano. Questa mattina il livello idrometrico del principale fiume italiano era arrivato a 3,5 metri sopra lo zero idrometrico al Ponte della Becca, in provincia di Pavia. A rivelarlo è stato un monitoraggio della Coldiretti che ha sottolineato come il livello del fiume sia salito di quasi 2,5 metri nelle ultime 24 ore per effetto delle intense precipitazioni che si sono abbattute in questi giorni in tutta Italia.

A spiegare nel dettaglio quale situazione ci si attende nei prossimi giorni è la Protezione civile della Lombardia. Non ci sono più allerte per quanto riguarda i rischi diffusi nel territorio: questo nonostante le previsioni meteo che indicano anche per la giornata di domani, sabato 3 novembre, la "presenza sulla regione di correnti umide e debolmente instabili che determineranno precipitazioni inizialmente diffuse nella prima parte della giornata, tendenti a confinarsi all'area compresa tra pianura, Prealpi occidentali e Appennino", con un "miglioramento atteso dalla serata con graduale passaggio a condizioni più asciutte ovunque".

Rischi localizzati nelle province di Cremona e Mantova

Ci sono però rischi localizzati sul territorio: "L’onda di piena che ha interessato il fiume Po nei giorni scorsi è attualmente in territorio mantovano (il colmo sta ora transitando nella zona omogenea PO8) – scrivono sul sito della Regione dedicato alle allerte – Una seconda ora di piena, che ha fatto il suo ingresso in territorio lombardo nella giornata di ieri 01/11, sta ora transitando in territorio pavese (il colmo è ora localizzato nelle zone PO2-PO3): si prevede che i livelli, nel tratto lodigiano-cremonese-mantovano, si manterranno al di sopra della prima soglia di allertamento (criticità gialla) fino alle ore centrali di domani 03/11, quando nelle sezioni di Casalmaggiore e Boretto (zona PO6) è previsto il superamento della seconda soglia di allertamento (criticità arancione)".

Per la giornata di domani, 3 novembre, si attende dunque un codice di allerta arancione per rischio idraulico nella zona omogenea PO6 (che comprende le province di Cremona e Mantova) e un codice di allerta giallo sempre per rischio idraulico nelle zone omogenee PO4 (Lodi, Cremona), PO7 (Mantova) e PO8 (Mantova). Nell'avviso la protezione civile specifica: "Potranno essere interessate le strutture e le attività poste nelle aree golenali aperte, mentre non si prevede l’interessamento delle aree golenali chiuse: a titolo precauzionale si suggerisce di valutare l’interdizione all'accesso nelle golene aperte, compreso l'utilizzo delle piste ciclabili, e di mantenere la massima attenzione lungo il corso d'acqua (in particolare nella zona PO6). È richiesto alla cittadinanza – conclude l'avviso – di assumere le dovute informazioni e tenere comportamenti prudenti prima di avvicinarsi alle aree prospicienti il fiume".